da asessa » 15 ottobre 2009, 13:22
Sica: «Ora vada via Strianese»
Aeroporto, il presidente dimissionario chiede l’azzeramento anche del consorzio
Si libera la presidenza della Spa ma è scontro: «Cirielli voleva che restassi, fuori Volpe e Paladino»
«Mi sono dimesso dalla presidenza della Spa dell’Aeroporto, ma ora mi aspetto le dimissioni di Strianese dalla presidenza del Consorzio». Ernesto Sica lascia la poltrona della società per azioni dell’aeroporto. E detta le sue condizioni. Si è dimesso, assessore Sica, e lo ha fatto anche contro la volontà di Cirielli? «In effetti il presidente mi aveva detto di rimanere». Invece? «Invece ho lasciato per favorire una mediazione che è possibile». Si dice l’abbiamo costretta... «Le posso assicurare che le dimissioni non mi sono state estorte. Le avevo presentate in assemblea ma venendo meno il numero legale mi era stato impossibile consegnarle. Così l’ho fatto in un secondo momento.» E Paravia? «Con il senatore abbiamo abbiamo ritenuto che le mie dimissioni avrebbero favorito un coinvolgimento più ampio e la riorganizzazione dell’assetto societario». In che termini? «Mi aspetto le dimissioni di Strianese. Io ho lasciato la presidenza della Spa ma anche dal consorzio. Strianese solo dalla Spa e non dal consorzio (il consorzio di enti locali designa i membri della società per azioni che gestisce a sua volta lo scalo aeroportuale, ndr). Strianese aveva dichiarato che avrebbe lasciato entrambe le cariche. Invece mantiene in piedi la presidenza del consorzio. È lui che deve tener fede ad un impegno». Che si aspetta? «Che Strianese lasci. In consiglio il suo amico Carmine Maiese aveva dichiarato che si sarebbe dimesso». Ora si adopererà , visto che è sindaco di un comune membro del consorzio e sopratutto assessore provinciale ai Trasporti, perchè ci sia un vertice tra le istituzioni? «Io mi auguro che un incontro possa avvenire tra le parti e che tutti mettano al centro il tema della responsabilità ». Si potrà confermare l’intesa con Air Dolomiti? «M’aspetto che non ci sia solo Malpensa come destinazione. Sono per ampliare il più possibile le tratte e riuscire a far violare duecentocinquantamila passeggeri nei prossimi due anni. Penso a Torino e Nizza e Genova». La Regione arriverà ? «So solo che un ente come la Regione non lo si può escludere. L’intesa istituzionale non si può fare senza. L’aeroporto costa 2,5 milioni l’anno e lo start up costa 3 milioni: e siamo a più di cinque milioni; l’ampliamento del personale fa arrivare la cifra a sette milioni e non so se il consorzio con questa compagine potrà farcela. Per questo la base va allargata e qualificata». Intanto la Provincia potrebbe cominciare a pagare... «La Provincia non ha quote di morosità . Solo per il 2009 non ha pagato. Ma Cirielli non vuole altri sprechi. Racconterò la mia verità all’assemblea del 30 ottobre». I lavoratori sono sul piede di guerra... «Al sindacato ho spiegato che siamo dinanzi ad una difficoltà enorme: non è mai emersa la verità che l’aeroporto costa 5 miliardi e ha ricavi zero. Quindi non basta l’aereo per Milano alle 15,45». Riconoscerà che Strianese ci ha messo i soldi e che tocca una rappresentanza di peso alla camera di commercio... «Che qualcuno ci metta i soldi è vero, ma qui noi ci stiamo mettendo anche la faccia. Si tenga conto che la comunità salernitana, ma anche quella di Bellizzi, hanno detto chiaramente che la vecchia gestione è fallimentare e che dovessero andare a casa i vecchi amministratori. È cambiato il quadro politico, bisogna tenerne conto». Cosa vuole dire? «Mi aspetto che anche Volpe e Paladino lascino, per coerenza. In quell’assemblea ci sono ancora loro, immaginate un po’».
L’Enac: concessione sub judice
L’ente nazionale per l’aviazione civile non ha ancora rilasciato definitivamente la concessione all’aeroporto di Salerno che gode di una concessione parziale e non di quella ordinaria ventennale. L’ente di cui è presidente Vito Riggio (nella foto) fa tuttavia sapere che non c'è stato «alcun rallentamento da parte nostra. La sottoscrizione definitiva è sospesa ma subordinata al passaggio di alcune aree dell'aeroporto dal demanio militare al demanio trasporti, dunque dalla proprietà militare a quella civile». Una situazione simile ad altri aeroporti, come Rimini, che sono «militari ma aperti al traffico civile». «Siamo in attesa dell'ok dei ministeri competenti, quindi della Difesa e dell’Economia per procedere». Non esiste invece impedimento circa la consistenza del traffico passeggeri. «Non verifichiamo il traffico, l'aeroporto è certificato e potenzialmente operativo, sta alle società di gestione poterlo utilizzare al meglio. A noi interessano solo i requisiti tecnici necessari per accogliere un determinato tipo di traffico», fanno sapere dall’Enac. «Il gestore autonomamente si conquista i vettori». I controlli dell’Enac si estendono anche alla movimentazione dei bagagli che dopo l’attentato dell’11 settembre richiedono una particolare attenzione. E il tema sicurezza che appare quello più oneroso è uno dei requisiti principali richiesti dall’Enac. Anche se con uno scarso o nullo traffico di aerei, è richiesta una strettissima sorveglianza della polizia privata e delle forze dell’ordine. Infine l’assetto societario, ai fini della concessione, spiegano all’Enac, non è un tema di rilevanza ai fini della concessione.
LAVORATORI IN ASSEMBLEA
«COSà SI VA VERSO LA CHIUSURA»
lavoratori dell'Aeroporto di Salerno Spa - fortemente preoccupati «della superficialità » con la quale si è affrontato il futuro della più importante infrastruttura della provincia di Salerno - hanno convocato, in via straordinaria, un'assemblea sindacale per oggi. L’obbiettivo è avviare un confronto per la proclamazione dello stato di agitazione. «I lavoratori rimangono angosciati e basiti rispetto ai comportamenti tenuti, che di fatto stanno decretando inesorabilmente la morte dell'Aeroporto», dicono in un comunicato Cgil, Cisl e Uil.
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno