da xilema » 22 agosto 2009, 13:14
GIANNI COLUCCI Ora che si è insediato come consigliere di amministrazione della società aeroporto, Nino Paravia dice la sua sul mese di fuoco appena trascorso. Non teme nemmeno che una decisione di diverso segno dell’assemblea del consorzio aeroporto possa modificare quel che è accaduto tra luglio e agosto (la parziale uscita di scena di Strianese e l’arrivo di Sica alla guida della spa dell’Aeroporto). Anzi il senatore del Pdl arriva a preconizzare che dalla Camera di commercio (ci sono giunte calendarizzate tra il 1° e il 3 settembre e un’assemblea l’8 settembre) possa giungere un’indicazione diversa dal nome di Strianese come rappresentante dell’ente nel Cda dell’aeroporto. Il che sancirebbe un’uscita definitiva del presidente storico dalla compagine di governo dello scalo salernitano. Strianese insomma manterrebbe la guida del suo ente conservandone la presidenza (e la designazione a presidente nazionale della prestigiosa Assocamere estere) lasciando però l’incarico all’aeroporto. «Strianese lo lasciamo a galleggiare, sta bene al mare», dice con un pizzico di malizia Paravia, che si gode la trattativa con gli emissari della camera di commercio da posizioni di forza. Quali sono attualmente i suoi rapporti con Strianese, senatore Paravia? «Diversamente da Strianese non ho mai confuso il privato con il pubblico. In caso contrario non avrei dovuto avere alcun rapporto con lui da molti anni». Lo voleva presidente dell’aeroporto? «Certamente sì, ma a termine, fino al 31 dicembre. Il che non avrebbe impedito una sua riconferma, qualora l’esame dello stato dei conti, non lo avesse impedito. Diversamente, meglio un nuovo nome più credibile e meno approssimato». Ineleggibile Strianese ma incompatibili i parlamentari nel Cda (cioè lei e Bonavitacola): come stanno le cose? «Ineleggibile Strianese per la normativa vigente dato che per almeno tre anni ha guidato un ente con i conti in rosso. Incompatibili i parlamentari? Dovrebbe dirlo il parlamento. E quale incompatibilità c’è tra fare il parlamentare e un incarico senza prebende come quello di consigliere dell’aeroporto?». Tuttavia Strianese vuole tornare in assemblea dei soci per votare nuovamente... «E le ha tentate tutte. Anche fingendo di non aver convocato l’assemblea del Cda della società aeroporto nel giorno dell'insediamento; finanche pronunciando parole offensive verso di me nel corso di una giunta camerale e così coinvolgendo il suo ente». All’aeroporto non governa un consiglio di minoranza? «No, io, Sica e Salvioli siamo pienamente insediati. Vedremo se Strianese sarà sostituito da un altro nome e se Bonavitacola deciderà di rimanere». Ad un atto ostile di Strianese avete fatto seguire la â€vendetta†Sica? «Senza dubbio un autogol di Strianese. Vendetta? Assolutamente no, nel Cda del 5 agosto eravamo disponibili a votare Strianese. Bonavitacola fece una proposta di mediazione: non limitare il tempo di nomina di Strianese e se avesse dichiarato a verbale la sua disponibilità ad accettare in qualsiaisi momento la revoca dall’incarico rinunciando ad azioni risarcitorie». Invece... «Strianese abbandonò la seduta». E voi? «Siamo andati avanti. Bonavitacola dopo una telefonata con De Luca preferì astenersi dalla votazione e dopo la proposta di Sica e Salvioli di votare me, puntammo sul sindaco di Pontecagnano». Ma Strianese non era passato con la pdl, no? «Una scelta di opportunità . Del resto lui è un imprenditore...». Sullo sfondo il malessere alla camera di commercio... «Ci sono importanti esponenti delle forze economiche che hanno chiesto le dimissioni di Strianese. Un’intesa su un nome diverso da quello di Strianese nel Cda dell’aeroporto consentirebbe la tranqulla conlusione del suo mandato a via Roma». Carica che le interessa... «Assolutamente no». Con Sica presidente, se la camera di commercio indicasse un altro nome al vertice dell’aeroporto, cosa accadrebbe? «Sica ha confermato la disponibilità alle dimissioni qualora si trovasse un accordo con l’ente camerale, di cui nessuno si sogna si possa fare a meno». Ma quali sono le prospettive per lo scalo di Salerno? «Innanzitutto con Bonavitacola possiamo lavorare con l’Enac per definire i rapporti e il futuro dello scalo. A ottobre Air Dolomiti lascia e l’aeroporto chiude. Ma dobbiamo innanzitutto avviare la gara di appalto per la sistemazione della pista». E la Regione, e la Gesac? Cirielli fa patti anche con Bassolino? «ome Provincia rimaniamo nella società aeroporto, ce lo siamo detti con il presidente Cirielli, se c’è la Regione che ha messo a disposizione ben 49 milioni. Poi ci metteremo al lavoro con Gesac. Oggi nessuno comprerebbe l’aeroporto nelle condizioni in cui versa. Nemmeno per un euro».