La società di gestione dell'aeroporto di Salerno da ieri mattina ha un nuovo consiglio di amministrazione: è formato da Augusto Strianese (in rappresentanza della Camera di Commercio), Nino Paravia (Provincia), Fulvio Bonavitacola (Comune di Salerno), Ernesto Sica (Comune di Pontecagnano) e Vito Salvioli (Comune di Bellizzi). Ad eleggerli è stata l'assemblea del Consorzio, proprietaria dello scalo. Spetterà al Cda riunirsi nuovamente, di qui a qualche giorno, per eleggere al suo interno un presidente ed il suo vice. Una riunione, quella di ieri, che non ha lesinato sorprese: il comune di Battipaglia, rappresentato dall'assessore Salvatore Ansalone, ha rivendicato dapprima una riduzione del Cda a tre membri, caduta nel vuoto. Poi che Bellizzi cedesse il posto, nel Cda, a Battipaglia che ha una partecipazione azionaria in seno al Consorzio più consistente ed è demograficamente più rappresentativa. Ma anche questa rivendicazione, condivisa dal Comune di Salerno, non è stata recepita. Strianese ha chiuso la sua relazione - condita dalla riattivazione dei voli di linea da lunedì prossimo e da un interesse sempre più forte di Air Dolomiti per lo scalo - rivendicando posizioni chiare sulla futura presidenza. Il Comune capoluogo, rappresentato dall'assessore Franco Picarone, non ha avanzato obiezioni verso una linea di "continuità ", come pure il rappresentante della Provincia. Ha glissato invece Sica, che ha chiesto ai convenuti di non divagare e di attenersi scrupolosamente all'ordine del giorno. La strada verso la riconferma, per Strianese, dovrebbe quindi essere spianata, mentre per la poltrona di vice i giochi sono ancora tutti aperti. L'impressione è che nel Pdl i tempi non siano ancora maturi e che non vi sia una linea unitaria: la Provincia sembra propendere per il suo rappresentante Nino Paravia, leggermente in vantaggio rispetto al sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica. Rinviato il discorso legato alle risorse da mettere a disposizione dello scalo per il prossimo anno, anche in funzione dell'attivazione di nuovi collegamenti. Sul tavolo c'era la proposta di portare il budget da 2,8 a 6-7 milioni di euro. Alla fine è prevalsa la tesi del rinvio, anche per ragioni di opportunità : non si è voluto cioè vincolare in qualche modo un cda non ancora formalmente insediato, ma se ne ridiscuterà di qui a qualche settimana. La Provincia ha infine rivendicato una Conferenza dei Servizi con la Regione per mettere in chiaro strategie e risorse regionali per il potenziamento dello scalo. E per rivendicare, mormora qualcuno, un impegno diretto e concreto nel consorzio che testimoni le reali intenzioni dell'amministrazione regionale. re. fer.
da "il mattino" del 21/07/2009
