LUNEDÌ 16 GENNAIO 2012
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Aeroporto, crisi infinita: il punto della situazione
La compagnia Airplas, senza fornire nessuna spiegazione, ha annullato cinque voli in Italia, tra cui la tratta Salerno-Milano Malpensa. Nella mattinata di sabato al call center Alitalia è stata confermata l'inoperatività di Air Alps, per ora fino al 21 gennaio. Per la compagnia austriaca si parla con insistenza di forti dissesti finanziari. È un duro colpo per l’aeroporto Salerno Costa D’Amalfi a tre mesi dalla scadenza della proroga della convenzione con Alitalia, e in attesa del rilascio della concessione definitiva dell’ Enac. A tranquillizzare tutti ci ha pensato il direttore dello scalo Giocvanni Basso: “A coprire la tratta ci penserà Carpatair (compagnia rumena con base a Timisoara”. I più arrabbiati sono stati i 25 passeggeri che hanno scoperto solo all’arrivo al “Costa d’Amalfi” l’avvenuta cancellazione del volo, con conseguente dirottamento a Capodichino.
NUMERI IMPIETOSI - I dati di riempimento del 2011 sono deprimenti con dicembre a fare da zavorra: mai da quando è stato aperto l’impianto, ci sono stati così pochi transiti, 985 appena, poco più di 30 al giorno. Tra aerei di linea e voli charter l’aeroporto ha ospitato 22.576 passeggeri nell’anno 2011. Troppo pochi per giustificare il maxi investimento da 8 milioni di euro l’anno necessario per tenerlo in piedi tra costi di gestione e convenzione con Alitalia. L’aeroporto può anche aver superato l’esame dell’ Enac ma la domanda di fondo resta: ha senso con questi numeri e con Capodichino un po’ più in là, che fa registrare quasi 5,8 milioni di passeggeri, tenere aperto l’impianto? La camera di commercio di Salerno, con il suo presidente Guido Arzano, crede che sia ancora possibile ma avverte: il 2012 è l’anno della verità, ci sono ancora i margini per vincere la scommessa. Il nodo da sciogliere resta il maxi finanziamento promesso dalla Regione per l’ampliamento della pista. Senza questo intervento il decollo dell’aeroporto è impossibile, visto che attualmente lo scalo è costretto ad ospitare solo Dornier da 31 posti. Con la pista da 2.200 metri si potrebbero avere Boing 737 e Airbus A320.
LE DIVISIONI DELLA POLITICA - Durissimo Luca Cascone, assessore ai trasporti del Comune di Salerno, attacca: “Questo management ha fallito. Se non riusciamo ad avere i fondi con l’assessore regionale Romano presidente del consorzio vuol dire che non li avremo mai. Bisognava privatizzare subito l’impianto invece di investire 8 milioni a fondo perduto aspettando soldi che non arriveranno”. Del parere opposto il presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli che ha dichiarato: “L’obiettivo che ci eravamo prefissati è stato raggiunto. Forse si dimentica che l’aeroporto di Salerno era praticamente chiuso quando la mia amministrazione si è insediata. Non è certo attribuibile all’amministrazione di centrodestra la realizzazione dell’infrastruttura, progettata senza un’adeguata pista e per la quale erano state spese decine e decine di milioni di euro. Noi avevamo due possibilità: chiudere lo scalo o rilanciarlo cercando di ottenere i finanziamenti che in venti anni il centrosinistra aveva solo promesso. Abbiamo scelto di far decollare l’aeroporto, in poco meno di un anno, lo abbiamo riaperto al traffico nazionale e internazionale, abbiamo presentato la progettazione per l’allungamento della pista e abbiamo potenziato la viabilità della nuova uscita autostradale di Montecorvino Pugliano all’aeroporto e attraverso la tangenziale. Adesso l’ultima parola spetta al Ministro Passera, se il blocco delle concessioni avrà o meno effetti anche su Pontecagnano. A breve la convocazione del tavolo tecnico con Enac, Ministero dei Trasporti e Regione. L’aeroporto Costa D’Amalfi – ha concluso - è un obiettivo importante dell’amministrazione provinciale per lo sviluppo dell’intera provincia di Salerno ma anche delle altre Province campane e della Basilicata”.
