da asessa » 11 settembre 2010, 14:31
Gianni Colucci Adriano Bellacosa, l’assessore provinciale che ha preso in mano la vicenda aeroporto, annuncia: «Il consiglio dell’aeroporto è decaduto. Per statuto si va avanti; anche se a rilento, si va avanti. Alla fine questo episodio sarà servito a perdere tempo e servirà anche a far chiacchierare chi è interessato allo scalo. Che spettacolo diamo, mi chiedo. Dovremmo occuparci che le infrastrutture funzionino e il denaro pubblico venga speso con un risultato importante, invece...». Il Cda del consorzio decade per le dimissioni della maggioranza dei membri: lasciano Guido Arzano, Giovanni Romano (che era stato designato presidente) e Giuseppe Salvioli. Ma questo non significa che la vicenda si appiana e tutto tornerà nelle mani di Cirielli e Strianese. Esce di scena anche Ernesto Sica, dato che chi non si è dimesso decade di conseguenza. Ma poi c’è da risolvere il nodo della società di gestione che è quella che paga gli stipendi e tiene in piedi lo scalo sul piano concreto. Il presidente dimissionario Amendola, con la sua uscita di scena, non ha infatti aperto la strada al rinnovo dell’intero Cda. «Il consiglio della spa invece non decade - dice Gianni Iuliano - E quindi siamo nella situazione più seria, dato che in seno all’organo di gestione rimangono coloro che ci sono e non hanno lasciato. Quindi Maiese e Bellacosa devono convocare il Cda che resta in carica con i quattro membri compreso il sottoscritto, e sostituire il solo Amendola». In una situazione che dunque rimane fluida si rinfocola la polemica tra comune e provincia. «Quello che sta accadendo sulla vicenda aeroporto- dice Cirielli - è una vera e propria vergogna. L'80% dei soci, che per altro a differenza del Comune di Salerno pagano le quote, per una serie di cavilli giuridici non possono onorare l'impegno assunto nei confronti dell'Alitalia. Non entro nel merito della decisione del Tar di Salerno che ha fa il suo mestiere nel verificare la legittimità degli atti, quello che contesto è la gravità delle posizioni politiche assunte dal Comune di Salerno, che dopo aver bloccato da oltre 15 anni l'aeroporto di Pontecagnano, oggi, pur di boicottare la Provincia, ferma nuovamente lo storico accordo con la compagnia di bandiera». E la stoccata a De Luca Cirielli al condisce con la dura accusa: «il sindaco di Salerno dopo aver boicottato per oltre due mesi le attività dell'aeroporto sulla scorta di una presunta questione morale nei confronti del Sindaco di Pontecagnano, Ernesto Sica, oggi abbia stretto un patto solido con quest'ultimo, una vera e propria associazione». Replica Luca Cascone, assessore alla Mobilità del Comune: «Dal livore e dall’insolenza delle parole del Presidente Cirielli si rileva la consueta volontà di confondere le acque rispetto agli abituali colpi di mano con cui opera la Provincia, questa volta in sodalizio con la Camera di Commercio. Si vuole falsamente legare la vicenda Ailtalia alle decisioni del Tar; nulla di più falso. Il Tar ha annullato l’illegittimità degli atti con i quali erano stati sostituiti gli organi del Consorzio per dar vita all’ormai consueto balletto di poltrone». Insomma il futuro rimane incerto sopratutto sul piano dei rapporti istituzionali. Bellacosa rassicura: «Mantengo cordiali rapporti con Alitalia». Intanto si dovrebbe con una certa sollecitudine ricapitalizzare la spa che avendo un milione di capitale sociale e perdite per 200 mila euro al mese deve tenere i bilanci in ordine. Ma i tempi della politica, nuove eventuali manovre politiche potrebbero impedire che si arrivi a nuovi organi in tempi brevi». © RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovanni Romano assessore regionale all’Ambiente, eletto alla presidenza del consorzio aeroporto, accetta la decisione del Tar che aveva invalidato l’assemblea del 9 agosto. «Lascio anche perchè in questo modo si può andare rapidamente ad una riorganizzazione degli organi dirigenti dello scalo. Nell’interesse di tutti, evitiamo ulteriori problemi». Anche Guido Arzano in quota camera di commercio nel Cda del consorzio concorda: «Dobbiamo accelerare e non perdere altro tempo. Chi vuole il bene dell’infrastruttura deve essere consequenziale. Ho aspettato la sentenza del Tar e ora dobbiamo fare quanto è necessario. Lascio e si vada rapidamente all’azzeramento e alle nuove nomine. L’autonomia finanziaria della società di gestione è precaria, piuttosto. Non c’è l’organo dirigente nella sua pienezza. Sta agli amministratori convocare l’assemblea». Probabilmente tra quindici giorni si riconvocherà l’assemblea del consorzio per rinnovare le cariche. Successivamente si andrà anche a rivedere gli organismi dirigenti della Spa e quindi alla ricapitalizzazione. Va ricordato che la Spa Aeroporto, necessità di nuovi fondi per l’ordinaria gestione. Il presidente e consigliere di amministrazione Michele Amendola è dimissionario dalle due cariche. In un’eventuale riunione - al momento è difficile stabilire una data - si darà seguito alla nomina del nuovo Cda. Anche l’indicazione di Carmine Maiese che venne fuori dalla famosa riunione del 9 agosto, dunque è in forse. Come è in forse la compagine societaria che era stata indicata in quell’occasione. Si tratta di ripristinare il capitale di circa un milione e che perde 200 mila euro al mese e quindi bisogna ricapitalizzare come previsto dalla legge. Per quanto riguarda il consorzio si punta a tempi strettissimi. Il 27 presumibilmente dovrebbe esserci quindi la riunione del consorzio regolarmente convocata dal presidente del collegio sindacale. A quel punto si dovrebbe arrivare alle nuove elezioni dei componenti dell’organo dimissionari e non decaduti. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno