da aniger » 28 agosto 2010, 14:09
De Luca in pista:aeroporto,nomine nulle
il sindaco contesta il nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio: "Si ripristini la legalità "
Gianni Colucci Il sindaco di Salerno si mette di traverso. Sulla pista di decollo dell’aeroporto di Pontecagnano scende Vincenzo De Luca. «Questo Ente, nel disconoscere organi che si autoattribuiscono funzioni non conferite nel rispetto della legge e dello Statuto consortile, responsabili di evidente turbativa dell'attività di un Ente pubblico, si riserva di valutare alla luce degli atti di cui si chiederà acquisizione con separata istanza, idonee azioni giudiziarie, nonchè la sussistenza di eventuali ipotesi di condotta anche penalmente rilevante». Senza possibilità di equivoco il tenore delle dichiarazioni del primo cittadino. Escluso dal cda del consorzio aeroportuale, alla vigilia della convocazione dell’assemblea che dovrebbe ratificare il nuovo assetto di vertice del consorzio, fa il suo clamoroso ingresso facendo urlare i motori. De Luca nega in toto il lavoro fin qui svolto dal consorzio sotto la regia di Cirielli e Strianese. E se si vuole mette finanche in discussione le preintese con Alitalia, mettendo in dubbio la legittimità a trattare con la compagnia di coloro che in prima persona (da Strianese, a Cirielli, a Bellacosa) l’hanno fatto fin qui. «Questo Ente, socio del Consorzio, non ha mai ricevuto avvisi di convocazione dell'assemblea consortile riportanti all'ordine del giorno la presa d'atto delle dimissioni del Presidente e/o altri componenti del Cda, e conseguente nomina di nuovo Presidente e/o di altri componenti del Cda» fa osservare De Luca. Che aggiunge: «L'ultimo avviso di convocazione pervenuto a questo Comune con lettera raccomandata del 23 luglio, a firma del Presidente in carica del Consiglio di Amministrazione del Consorzio (quindi Sica, ndr), convocava l'Assemblea consortile per l'8 agosto in prima convocazione, e per il 9 agosto 2010, alle ore 10, in seconda convocazione. Detto avviso riportava il seguente ordine del giorno : 1) lettura verbale precedente; 2) assetti proprietari prospettive di sviluppo dello scalo aeroportuale; 3) definizione dell'assetto gestionale della partecipata Aeroporto di Salerno Spa; 4) accordi commerciali per lo sviluppo dello scalo: provvedimenti; 5) varie ed eventuali. Alcun riferimento, quindi, a rinnovi di cariche degli organi consortili». In questo modo preannuncia anche le mosse legali che intende fare in futuro: sostenere che le decisioni erano state prese senza che vi fosse previsione nell’ordine del giorno (un po’ come è accaduto nell’assemblea dell’Asi che defenestrò Felice Marotta). Dunque il comune ritiene «nulla» la convocazione dell’assemblea (fissata per il 6 settembre) a firma di Romano. Con una chiosa bellicosa: «Imponendosi il pronto ripristino, nell'attività consortile, della legalità statutaria palesemente violata». De Luca chiede al presidente della società partecipata (dunque ancora a Sica) di «relazionare la propria attività con gli organi della proprietà legittimati allo scopo, con espresso avviso che, in diversa ipotesi, questo Ente si vedrà costretto ad intraprendere ogni consequenziale ed opportuna azione, considerato che sono in causa interessi e funzioni rilevanti sul piano del pubblico interesse, di cui il Comune capoluogo è fondamentale ed essenziale tutore e rappresentante». Rispedita al mittente la convocazione «a firma del Prof. Giovanni Romano, qualificatosi Presidente del Consorzio Aeroporto Salerno-Pontecagnano», De Luca ricorda infine che proprio «rappresentanti debitamente delegati, ha giammai partecipato a sedute assembleari aventi ad oggetto tali argomenti, dovendosi conseguentemente escludere l'ipotesi di assemblea totalitaria abilitata a trattare, con il consenso di tutti i soci, argomenti estranei all'ordine del giorno della seduta». La pista di Pontecagnano torna a diventare scenario di una battaglia. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Romano: «C’è spazio per tutti ma il contenzioso è nefasto»
Che ci fosse stato un problema nel corso dell’assemblea dell’8 agosto l’avevano capito un po’ tutti. Soprattutto a leggere per bene lo statuto del Consorzio. In sostanza ogni problema di oggi poteva essere superato laddove si fossero dimessi tre consiglieri. Lo statuto prevede che l’eventualità avrebbe fatto decadere il Cda. In questo modo Iuliano (comune di Salerno) e Sica (presidente) sarebbero stati mandati a casa comunque. Ma la burrascosa assemblea, in cui Guido Arzano aveva lasciato la riunione minacciando fuoco e fiamme, non consentì di seguire alla lettera lo statuto. Così la procedura seguita (revoca del Cda e rinnovo delle cariche) non si potrà ratificare nell’assemblea convocata il 5 e 6 settembre da Romano, visto che la legittimità degli atti è stata messa in forse sia da de Luca che da Sica. Strianese, criticatissimo dalla stessa componente di cui era espressione in camera di commercio (segnatamente da Antonio Ilardi, presidente di Piccola industria di Confindustria), dovrà fare i conti con questa nuova grana. E lo stesso presidente indicato, Giovanni Romano, preferisce i toni soft: «Non sono uno che fa a cazzotti per ricoprire cariche. Se qualcuno è preoccupato che le modalità di quell’assemblea non siano state legittime e corrette, mi aiuti: sarò il primo rimettere il mandato. Viceversa continuo ad espletare fino a quando i soci lo vorranno». Romano ribadisce anche l’apertura all’amministrazione comunale: «Sono dell’idea che una struttura quale l’aeroporto di Pontecagnano debba essere gestita con il maggior numero di soggetti istituzionali possibile perchè non può essere un impianto di questo o di quello, ma un’ infrastruttura dell’intero territorio regionale. Per chi non se lo ricordasse, stiamo parlando del secondo aeroporto della Campania». Romano è anche arrabbiato: «Sono per la massima collaborazione, nel quadro di une grandissimo senso di responsabilità , ma se si continua ad accapigliarsi con il tono del chi sono io e chi sei tu, non si va da nessuna parte». Conferma che il suo incarico arriva nel «rispetto della volontà dell’assemblea. Anche se il Comune era assente quell’assemblea era legittima e qualificata e ringrazio la Provincia per l’indicazione del mio nome». Romano non conferma che ci fossero appuntamenti a latere con l’amministrazione comunale, ma spiega che «tuttavia si può ricomporre la frattura: la posta in gioco è importantissima. Non ci possiamo dividere, altrimenti avremo effetti devastanti. Come deprecato dai cittadini il gioco dei veti ci porterebbe a rallentare ancora. Noi stiamo rimediando ad un anno di ritardi e scontri. Diciamo che io mi sento un elemento facilitatore di un chiarimento politico. Anche la provincia e la camera di commercio sarebbero d’accordo ad un confronto. Dico solo che l’approccio di De Luca è fuori luogo, anche lui sa che le schermaglie legali rallentano e inaspriscono gli animi, ci si rimette tutti. All’assemblea del 5 e 6 (a meno che i giudici dicano che non si può tenere) porterò il piano per far partire l’aeroporto». g.c. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ernesto Sica ha depositato tre ricorsi
Il comune di Pontecagnano ha depositato tre ricorsi contro il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio dell’aeroporto (uno ammini- strativo, uno civilistico e uno di natura penale). Secondo il presidente uscente, Ernesto Sica, il consiglio non si è validamente costituito. Sostanzialmente identiche a quelle del comune di Salerno le motivazioni alla base del ricorso che i legali di sica hanno presentato. In particolare l’assemblea del Cda nella quale è avvenuta la revoca del precedente esecutivo e la contemporanea nomina del nuovo consiglio, si sarebbe svolta con un ordine del giorno che non contemplava l’argomento.