da asessa » 6 luglio 2010, 12:14
AEROPORTO DI SALERNO: CONSORZIO VERSO LA ROTTURA
Si sta ingarbugliando sempre di più la questione relativa all’aeroporto di Salerno. Nella giornata di ieri il consiglio d’amministrazione del Consorzio proprietario dello scalo aeroportuale di Pontecagnano ha approvato con il voto contrario della Camera di Commercio la proposta di Alitalia per la ripresa dei voli di linea. Una decisione sconcertante tenuto conto che la proposta è la fotocopia di quella già bocciata il 17 giugno scorso dallo stesso Cda. Il fatto grave è che probabilmente ad incidere su questa decisione è stata la minaccia neanche tanto velata della compagnia di bandiera di adire alle vie legali. La voce grossa di Alitalia si basa su di una semplice bozza dell’accordo ricevuta per una verifica, mittente la società di gestione dello scalo picentino, ed invece rispedita a Salerno controfirmata e ritenuta come una sorta di preliminare. Una bozza mai autorizzata e soprattutto mai ratificata dall’assemblea dei soci del consorzio, unico ente deputato a stipulare accordi, e che invece è stata “lavorata†dai vertici della società di gestione senza averne i titoli e che ora ha messo in imbarazzo tutti. La palla ora passa all’assemblea dei soci del 14 luglio che, salvo sorprese, dovrebbe confermare il voto di ieri e soprattutto la posizione della Camera di Commercio, da sempre contraria all’accordo con Alitalia e soprattutto severamente critica con il management della società di gestione dell’aeroporto ritenuto non idoneo. Non è escluso che, a questo punto, l’ente presieduto da Augusto Strianese metta in atto quanto già annunciato di recente: uscire dal consorzio. Un’evenienza da scongiurare tenuto conto che significherebbe la chiusura dell’aeroporto con la conseguente ricaduta sugli attuali livelli occupazionali. Gli enti soci del consorzio hanno dimostrato di non poter far fronte da soli agli impegni per la gestione dell’aeroporto, tenuto conto che sono anche fortemente morosi ed in considerazione che la legge finanziaria in via di definizione impone drasticamente di ridimensionare la propria presenza all’interno di società partecipate e le ricapitalizzazioni delle stesse sono consentite solo per mettere a posto i bilanci e non per fare nuovi investimenti. Per questo appare evidente che la Camera di Commercio, l’unica a potersi muovere come un soggetto privato e certamente capace di reperire risorse, non può essere estromessa da decisioni così importanti. Ed è dunque seriamente importante anche che l’aeroporto sia concepito una volta per tutte come una vera e propria azienda e sia tenuto fuori da beghe ed intrallazzi di carattere politico come invece, purtroppo, sta avvenendo da tempo.
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno