Aeroporto, Camera di Commercio fuori dal Consorzio se arriva Alitalia Aeroporto, Camera di Commercio fuori dal Consorzio se arriva Alitalia Mar 15 Giu 2010 23:40
Colpo di scena sul "Costa d'Amalfi": la Camera di Commercio, infatti, è pronta ad abbandonare l'aeroporto di Salerno-Pontecagnano se gli altri soci del consorzio dovessero decidere di portare avanti la proposta avanzata da Alitalia.
La decisione camerale era già stata paventata tempo addietro da Carmine Maiese, rappresentante della Camera di Commercio presso il CdA della società di gestione, che aveva spiegato come la proposta della compagnia di bandiera fosse troppo onerosa per poter essere chiusa.
Un rischio ritenuto tutt'altro che remoto dai vertici della Camera di Commercio, motivo per il quale, nella giornata di ieri, era stato convocato un consiglio monotematico sullo scalo, proprio per decidere la posizione da prendere in vista dell'importantissima assemblea dei soci del consorzio, in cui si dovrà decidere se portare avanti o meno il discorso aperto con la compagnia nazionale, e se, soprattutto, i diversi soci saranno pronti ad accollarsi le spese per chiudere la trattativa.
Proprio l'esborso richiesto ai singoli soci per chiudere l'accordo con Alitalia viene ritenuto eccessivo dai membri della Camera di Commercio, che hanno quindi deciso, con votazione unanime, di prevedere l'uscita dell'ente camerale dal consorzio stesso, qualora la trattativa con Alitalia venisse portata avanti.
"Nel Consiglio camerale di oggi abbiamo deciso all'unanimità per l'idea di non sostegno al traffico passeggeri che si fonda sulla proposta Alitalia - ha spiegato Carmine Maiese al termine dell'incontro - Non siamo nelle condizioni di poter sostenere una simile proposta - continua Maiese - per cui, se i partners decidessero di andare avanti, come Camera di Commercio saremmo pronti ad uscire dal consorzio. Questo perché dovremmo impegnare risorse che pregiudicherebbero l'ente camerale".
Una notizia che potrebbe influire in modo considerevole sull'andamento dell'assemblea dei soci del consorzio. La Camera di Commercio, lo ricordiamo, detiene, come azionista di maggioranza, il 40% delle quote; in caso di accordo con Alitalia, avrebbe dovuto versare una cifra di poco inferiore ai 3 milioni di euro, ritenuta eccessiva. Del resto, già in passato, Maiese, per conto della Camera di Commercio, aveva fatto capire come la proposta della compagnia di bandiera non riscontrasse parere positivo.
In primo luogo per l'esborso economico, ma forse non solo per quello. La trattativa con Alitalia, portata avanti in un primo momento direttamente dal presidente della Provincia Cirielli, aveva condotto al brusco stop delle trattative con Air Dolomiti, intesa per la quale era sceso in campo, in prima persona, lo stesso Augusto Strianese, presidente dell'ente camerale.
Inoltre, resta ancora aperta la questione relativa alla posizione di Amendola, contro la cui nomina a direttore generale l'ente camerale ha avviato un procedimento legale. "Ora - continua Maiese - occorre concentrarsi sui lavori di allungamento della pista e presentare il progetto all'Enac, ma solo se ci sarà una situazione compatibile dal punto di vista economico. La Camera di Commercio, del resto, ha deciso all'unanimità ".
Il passo indietro arriva a breve distanza da quello del Comune che, sempre nei giorni scorsi, si era detto pronto a cedere le proprie quote. In quell'occasione, la Provincia aveva prontamente risposto, dichiarando, attraverso le parole del presidente Cirielli, la propria disponibilità ad acquisire quanto il comune avrebbe lasciato.
Ora, la nuova presa di posizione della Camera di Commercio, a testimonianza di una situazione non semplice da gestire. La stessa assenza di Maiese nel CdA della società di gestione era stata interpretata come un segnale che qualcosa potesse accadere.
A questo punto, i soci che si riuniranno per l'assemblea potrebbero trovarsi di fronte ad un bivio: da un lato, l'approvazione della proposta di Alitalia, con la conseguente uscita di scena della Camera di Commercio, ed il 40% delle quote del consorzio da "sistemare"; dall'altro, la decisione di votare per il "no" ad Alitalia, che manterrebbe la Camera di Commercio all'interno del Consorzio ma, allo stesso tempo, costringerebbe lo scalo a virare verso un'altra soluzione. Sempre che, nelle prossime ore, non ci siano ulteriori novità .
G.S.
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