da asessa » 5 maggio 2010, 8:32
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Ultimatum di Cirielli «Subito la pista o la Provincia esce»
la Città di Salerno — 04 maggio 2010 pagina 09 sezione: NAZIONALE
• «Se la pista non verrá allungata nel prossimi due anni, la Provincia si tirerá fuori dal consorzio aeroportuale». Edmondo Cirielli (foto) lancia l’ultimatum nel corso della conferenza stampa tenuta ieri mattina, nella sala giunta di Palazzo Sant’Agostino, per presentare il bando sui contribuiti destinati alle politiche sociali. Un aut aut con cui il presidente della Provincia esprime tutta l’amarezza per i continui intoppi che stanno ostacolando l’attivitá Salerno - Costa D’Amalfi. Nel mirino mette soprattutto la Camera di commercio, socio di maggioranza del consorzio aeroportuale, che nei giorni scorsi ha annunciato un’azione legale per far invalidare la nomina di Michele Amendola a direttore generale della societá di gestione dello scalo. Secondo il presidente di Palazzo Sant’Agostino, l’ente camerale «è in guerra contro tutti». «Prima ce l’aveva con la Provincia, adesso con il Comune» accusa Cirielli, con chiaro riferimento alla circostanza che fu il sindaco De Luca a indicare Amendola per l’incarico di amministratore della spa. «E’ giusto dare ad Amendola il tempo di lavorare», sottolinea Cirielli. Anche perché ci sono delle imminenti decisioni da prendere: «L’8 maggio scade la concessione ad Air Dolomiti, quindi bisogna valutare se l’Adria Airways (selezionata tra le varie proposte giunte a Salerno n.d.c.) abbia i requisiti, altrimenti si passerá all’Alitalia». • Proprio sui requisiti della compagnia slovena potrebbe consumarsi nei prossimi giorni l’ennesimo scontro. Secondo alcune indiscrezioni i suoi velivoli avrebbero difficoltá, in condizioni di maltempo, a manovrare su piste corte come quella salernitana. Vento forte, freddo eccessivo e pioggia intensa darebbero problemi di atterraggio e decollo per i Canadair Crj 200 della flotta di Adria Airways, che con queste condizioni atmosferiche avrebbero necessitá di uno spazio maggiore rispetto a quello presente a Salerno. Ad avanzare i primi dubbi, intervistato da Telecolore, è stato Carmine Maiese, membro del consiglio d’amministrazione della societá di gestione e rappresentante della Camera di commercio. E il presidente della spa, Ernesto Sica, ha annunciato una richiesta di chiarimenti all’amministratore delegato Michele Amendola. A ventiquattr’ore dall’assemblea dei soci del consorzio aeroporto (in programma domani al Comune di Pontecagnano), dunque, si prospetta un altro casus belli. Con un dato da non tralasciare: la stessa Air Dolomiti utilizza nelle capitali straniere i Crj 200, mentre per gli scali italiani (Verona e Salerno compresi) ha preferito gli Atr 42. • Anche sulla base di queste considerazioni, Cirielli insiste perché l’allungamento della pista si faccia al più presto. «Non si può pensare a un aeroporto che funzioni a metá, solo per vivacchiare», avverte.E lancia un’altra stoccata alla Camera di Commercio, accusata di aver messo in campo «una gara sbagliata, perché chi si aggiudica il progetto ci metterá un anno per iniziare i lavori». Diletta Turco Luca Visconti
Bonavitacola costretto a lasciare la spa
la Città di Salerno — 04 maggio 2010 pagina 09 sezione: NAZIONALE
• Dimissioni obbligate quelle che il deputato Fulvio Bonavitacola, rappresentante del Comune di Salerno nella societá di gestione dell’aeroporto, ha presentato venerdì scorso.Il mandato sarebbe scaduto il 14 maggio, termine ultimo per optare tra lo scranno di parlamentare e l’incarico nella spa. A stabilirlo, la giunta delle elezioni della Camera, che nella seduta dello scorso 22 aprile ha avuto tra gli argomenti all’ordine del giorno proprio la "questione incompatibilitá" di due onorevoli (Bonavitacola e il siciliano Giacomo Terranova) che figuravano nelle societá di gestione di altrettanti aeroporti. • L’incompatibilitá, stando a quanto disposto dalla legge, risiederebbe nel fatto che Aeroporto di Salerno spa è una societá concessionaria dello Stato. E, come tale, non può avere, nel proprio consiglio d’amministrazione un parlamentare. L’istruttoria aperta mesi fa dal comitato permanente per le incompatibilitá, le ineleggibilitá e le decadenze, si è conclusa lo scorso 25 febbraio, con la richiesta alla Giunta di verificare l’incompatibilitá dei due onorevoli. A fine marzo l’altro deputato coinvolto, amministratore delegato della societá che gestisce lo scalo aeroportuale di Palermo, annunciava l’intenzione di dimettersi durante la riunione che avrebbe approvato il bilancio consuntivo delle attivitá del 2009. Da qui la decisione della giunta di concedere trenta giorni, a partire dallo scorso 14 aprile, per consentire ai due parlamentari di «provvedere - si legge nel verbale della giunta parlamentare - a rassegnare le dimissioni dalle cariche da essi ricoperte, astenendosi dalle relative funzioni e impegnandosi a trasmettere alla Giunta un documento da cui risulti l’accettazione delle medesime da parte del consiglio di amministrazione della societá». L’organismo ha inoltre precisato che «qualora entro il termine loro assegnato i deputati Terranova e Bonavitacola non rassegnassero le proprie dimissioni dalle cariche in oggetto, la Giunta procederebbe nella prima seduta utile alla votazione delle proposte di accertamento della incompatibilitá». (d.t.)
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno