da asessa » 16 aprile 2010, 13:31
Nulla di fatto per l'aeroporto. Un Cda del Consorzio decimato dalle assenze e ridotto all'osso (presenti il solo presidente Sica, l'assessore Romano e il sindaco Salvioli), ha deciso di "non decidere", ieri a Pontecagnano, e di rinviare ogni scelta ad una nuova riunione già programmata per lunedì 26. Una manciata di giorni prima dalla sospensione dei voli annunciata da Air Dolomiti a decorrere dall'8 maggio e da un'assemblea consortile, già programmata per il 30, durante la quale gli enti proprietari dovranno chiarire se e quanto intendono investire sullo scalo. Le prospettive allo stato non sembrano negative: anzi alle originarie proposte (ufficializzate nero su bianco nei giorni scorsi) di Air Dolomiti, Carpat Air e Jet Air, se ne sono aggiunte altre tre: Alitalia, Air Italy e Blue Air. Tutte legate prevalentemente alla tratta Salerno-Milano Malpensa, ritenuta dai vertici del consorzio, ma anche dal manager Michele Amendola, di particolare valenza strategica. L'interesse per lo scalo salernitano quindi è tanto, ma tanti devono essere anche i soldi che gli enti consorziati dovranno mettere in campo per tramutare le buone intenzioni in voli e collegamenti di linea. «Prima di scegliere tra l'ampio ventaglio di proposte, che contraddice palesemente chi tifava per il fallimento e per il totale disinteresse nei confronti dello scalo - dice il presidente del Cda Ernesto Sica - effettueremo un'attenta valutazione puntando su forti investimenti nella determinante fase di start up. Ci prefissiamo l'importante obiettivo di attivare voli su più tratte possibili a partire da quella per Malpensa per far decollare in maniera definitiva l'Aeroporto. Entro fine mese ufficializzeremo la strategia complessiva di rilancio dell'importante infrastruttura». Sulla carta la proposta più conveniente, dal punto di vista economico, dovrebbe rimanere quella di Air Dolomiti (poco meno di 2,5 milioni di euro). Finanche rumeni e polacchi (rispettivamente delle compagnie Carpat Air e Jet Air) si sono mossi su richieste ben più esose (circa 3,5 milioni cadauna) mentre ancora top-secret sono le ultime tre proposte di Air Italy, Blue Air e Alitalia (per la quale ultima era circolata una richiesta di dieci milioni di euro, seccamente smentita dal manager Amendola). A pesare purtroppo non sono soltanto le richieste delle compagnie - ovviamente da mettere in conto se davvero si vuole rilanciare lo scalo - ma anche una situazione economico-finanziaria della società di gestione affatto florida. Il 30 aprile i soci saranno chiamati a ripianare perdite e disavanzi per 3,7 milioni di euro (e non potranno esimersi: in gioco è la sopravvivenza della società ). Dovranno quindi metter mano al portafogli per sistemare i conti ma anche per saldare a loro volta i debiti maturati verso il consorzio. Allo stato la sola Camera di Commercio è in regola con i versamenti, tutti gli altri enti (Provincia e Comune capoluogo inclusi) sono in bolletta per quasi due milioni di euro. Tanto l'interesse, quindi, tante le opportunità , tante le potenzialità : a difettare allo stato sono soltanto le risorse economiche, con gli enti locali da un lato chiamati ad assumersi responsabilità precise per rilanciare lo scalo, dall'altro costretti a fare i conti con i vincoli di bilancio sempre più stringenti imposti dal patto di stabilità . Intanto buone nuove vengono però anche dalla perizia geologica preliminare ai lavori per il prolungamento della pista. Sotto l'attuale nastro d'asfalto, hanno acclarato gli esperti, non c'è acqua come più di qualcuno temeva. Si potrà procedere quindi con assoluta tranquillità al consolidamento e all'allungamento. I soci, si spera, il 30 aprile chiariranno come e quando.
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno