da asessa » 7 aprile 2010, 14:19
Ecco l'articolo di oggi.
Il consiglio della Camera di Commercio di Salerno “prende atto della precedente richiesta della giunta di individuare un legale per verificare la legittimità degli atti e delle delibere approvati dai consigli d'amministrazione dell'aeroporto di Salerno, e, nell'attenderne gli esiti, ribadisce con forza la richiesta di un piano industriale di sviluppo per lo scaloâ€. Si conclude con un consenso unanime la riunione del consiglio monotematico dell'ente di via Roma. Dopo quattro ore di discussione in cui i rappresentanti delle diverse categorie produttive provinciali hanno espresso la propria posizione in merito allo stato attuale del Costa d'Amalfi, l'assemblea, in attesa della imminente ratifica da parte della giunta, conferma la volontà di assegnare ad un esperto in diritto amministrativo il compito di esaminare la legittimità delle procedure finora approvate dagli organi di gestione dell'aeroporto. Tra cui la nomina di Michele Amendola come direttore generale dello scalo. Nomina avvenuta nella riunione del cda di Aeroporto di Salerno spa del 29 gennaio (a cui i rappresentanti della Camera di Commercio non parteciparono, sottolineando il proprio dissenso sull'operato), dopo che Amendola aveva avuto, il 21 dicembre, l'incarico di presidente della stessa spa e di amministratore delegato, poi revocato in vista della successiva nomina a Ceo. Da qui la presunta incompatibilità di Amendola nel suo doppio ruolo di presidente e direttore della società (i ruoli di controllore e di controllato riuniti in una stessa figura in una società principalmente a capitale pubblico) e l'illegittimità della revoca dell'incarico di amministratore delegato avvenuta senza le dimissioni, seppur formali, dello stesso Amendola al momento della nuova nomina. Seconda questione, la situazione finanziaria dell'aeroporto. La prossima assemblea consortile in programma il 19 aprile avrà come punti all'ordine del giorno non solo l'approvazione del consuntivo al 31 dicembre scorso del consorzio stesso, ma anche il bilancio della partecipata, e la prevista ricapitalizzazione di 1,033 milioni di euro come capitale sociale. La precedente ricapitalizzazione delle casse della spa, in data 31 ottobre, definita in sede consiliare “difettosa†risale, infatti, alla situazione patrimoniale del 30 settembre. Data in cui non solo il capitale sociale della spa si sarebbe trovato al di sotto della soglia minima prevista per legge (44mila euro, a fronte dei 120mila del limite legislativo), ma dalla quale i debiti della stessa sarebbero aumentati. Con una media mensile di circa 200mila euro. Dato questo che genererebbe la necessità di ulteriori ricapitalizzazioni, anche multimilionarie, da parte dei soci del consorzio, per evitare il tracollo finanziario e contabile della società di gestione. Prossima assemblea del consorzio, dunque, il 19 aprile. In questa sede il rappresentante scelto dall'ente camerale di via Roma (Strianese sarà assente per lavori in Unioncamere, Arzano e Maiese non potranno rappresentare la Camera di Commercio, poiché membri dei due consigli d'amministrazione) dovrà , dunque, comunicare ai soci del consorzio la posizione espressa ieri mattina dal consiglio. Una posizione di forte preoccupazione per lo stato di salute del Costa d'Amalfi, dopo l'interruzione del servizio con Air Dolomiti, e l'assenza, al momento, di nuovi vettori che garantiscano la continuità dello scalo.
Diletta Turco
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno