da aniger » 6 gennaio 2010, 20:33
Aeroporto: scontro sul compenso al direttore generale
Il nuovo consiglio di amministrazione dell’aerporto, alla prima riunione, già rinvia i suoi lavori. Due punti all’ordine del giorno: primo, poteri al direttore generale; secondo, compenso allo stesso direttore Amendola. Non è stata assunta nessuna decisione nè sul primo, nè, particolarmente, sul secondo: una cifra in ballo per il compenso - intorno ai 220mila euro - avrebbe consigliato un «supplemento di riflessione» oltre che fatto nascere perplessità oltre che dissenso netto come quello espresso dal rappresentante della Camera di Commercio, Maiese. Nel frattempo, il direttore generale Amendola potrà comunque procedere in piena autonomia sia per i provvedimenti di ordinaria amministrazione, sia per quelli appena più rilevanti: ma quando si tratterà di impegnare la società per importi più consistenti, avrà l'obbligo di consultarsi con il Cda. Sul punto all'ordine del giorno per la determinazione del compenso dell'amministratore si è sciolto il consiglio e tutti a casa, un pò per i languori dell'ora di pranzo un pò per evitare frettolose decisioni. Qualunque somma si andrà a deliberare (e c'è da presumere che l'importo non sarà certo trascurabile; Fossa, per un incarico esterno durato poco più di un anno e legato a singoli adempimenti, non percepì più di centomila euro) impegnerà tutti gli enti consorziati, che saranno chiamati così a sobbarcarsi il nuovo esborso mettendo mano al portafogli. Non è poco se si considera che il precedente presidente del cda, Augusto Strianese, non ha mai percepito compensi. Un'uscita extra, insomma, che preoccupa non poco giacché è notorio che molti degli enti consorziati non brillino per efficienza nell'adempiere gli impegni assunti per lo scalo di Pontecagnano (anzi più d'uno versa quanto gli compete anche con cinque anni di ritardo e, in qualche caso, addirittura "in acconto"). Ritardi che in passato hanno determinato situazioni anche paradossali con veri e propri blocchi dell'operatività della società di gestione (e relativa impossibilità ad assolvere gli impegni nei confronti dei fornitori) proprio in conseguenza dei predetti ritardi. Ora che ci sarà da sostenere una "voce di costo" in più, peraltro affatto trascurabile, è comprensibile che qualche consigliere abbia potuto (o voluto) tergiversare, differendo, sia pure appena di qualche settimana, la decisione. È c'è chi, sia pure a microfoni spenti, ha contestato la "tempestività " della deliberazione legata al compenso: ci si aspettava,insomma, un preliminare confronto col nuovo manager sulle strategie per il rilancio dello scalo, per l'accelerazione della tempistica legata all'esecuzione degli interventi di adeguamento della pista e dell'aerostazioni, per la definizione di possibili o eventuali sinergie con la Gesac. Tutto rinviato invece al "dopo-compenso". A margine della riunione, ieri, l'amministratore ha preteso e ottenuto anche una delega nell'intrattenere rapporti con la stampa: nessuno insomma potrà dire autonomamente quanto gli pare sulle decisioni che sono state assunte. Il nuovo assetto gestionale dell’aeroporto è frutto di una intesa De Luca-Cirielli, «noi - disse il presidente Strianese - siamo un pò all’opposizione» E aggiunse, con malcelata ironia: «Ora abbiamo qualcuno che al posto nostro andrà a fare la questua e a chiedere che si paghino le quote». Ma al primo cda del dopo-Strianese il primo rinvio. re.fe.