da Maurodux » 5 settembre 2009, 13:05
Aeroporto, Maiese «prenota» la presidenza
La Camera di commercio sostituisce il proprio delegato e nomina il rappresentante degli artigiani
REMO FERRARA È Carmine Maiese il nome che la Camera di Commercio mette in campo per la presidenza del Cda dell'aeroporto, ma anche del Consorzio. Non lo fa ufficialmente, ma il percorso tracciato è evidente. Ieri la giunta camerale a margine di una ennesima riunione-fiume ha conferito a Maiese, per il tramite del presidente Strianese, una delega affinché "rivendichi con forza il ripristino le condizioni preesistenti al 4 agosto". Che prevedevano la presidenza al rappresentante camerale, e cioè al neonominato Maiese. A guidare lo scalo sarà quindi un uomo della Camera di Commercio: non un tecnico, né un manager, come auspicato dal sindaco De Luca in mattinata, dal presidente degli industriali salernitani nei giorni scorsi e dallo stesso presidente uscente Strianese, che poche ore prima della giunta ha ufficializzato alla stampa le sue dimissioni dalla presidenza del Consorzio e dal Cda, auspicando appunto "una nuova fase, caratterizzata non più dall'impegno dei politici e degli uomini delle istituzioni, bensì dei tecnici". La giunta camerale tuttavia ha deciso di seguire altre strade e ieri a margine di una riunione, quella di ieri, quanto mai animata nonostante le pregiunte - camuffate da incontri con le categorie - svoltesi prima in Provincia e poi, nella mattinata di ieri, al Comune. Se gli uomini di Cirielli sono riusciti nell'intento dichiarato, quello di far fuori Strianese da tutte le cariche legate all'aeroporto, al sindaco De Luca va decisamente peggio. In mattinata, nella pregiunta, e poi nel pomeriggio su Lira TV ha rivendicato - abbracciando sostanzialmente la proposta del presidente degli industriali salernitani Gallozzi - un passo indietro della politica. "Parliamo di una infrastruttura decisiva - ha detto - L'aeroporto è di Salerno ed è paradossale che si siano fatte scelte non condivise dal Comune. Sono per la privatizzazione dell'aeroporto, la politica si tolga di mezzo perché la gestione di uno scalo è un fatto imprenditoriale. Occorrono figure tecniche e professionali di spessore". Proprio come auspicato da Strianese e, ben prima di lui, dal presidente degli industriali Gallozzi (assente ieri in giunta per altri impegni) che ha mezzo lettera ha chiesto che si leggesse durante la riunione, il documento con le sue idee in merito. La giunta, ieri sera, ha voluto però seguire percorsi diversi: o meglio, qualcuno ha pure provato timidamente a far imboccare questa strada, ma quando alla fine ci si è resi conto che la scelta avrebbe spaccato in due l'ente camerale, si è preferita una soluzione che ricompattasse i ranghi. Il nome di Maiese s'è prestato a questo fine, e la delega è passata all'unanimità . Ma i dissapori certo non sono mancati: ad esempio tra il presidente Strianese ed il suo vice Arzano, che ha premuto ostinatamente per un rinvio dell'assemblea del Consorzio prevista per lunedì prossimo, ritenuto improponibile da Strianese senza il consenso degli altri soci di maggioranza del Consorzio (Provincia, Comune di Salerno e Comune di Pontecagnano). Ma anche tra Arzano ed altri rappresentanti della Giunta, che gli hanno rinfacciato la rinuncia al mandato esplorativo ricevuto - ma non portato a termine - nel corso della precedente giunta. Alla fine Arzano ha abbandonato la seduta, pur condividendo "con viva soddisfazione" la delega a Maiese. I giochi si spostano ora al Consorzio, che si riunirà in assemblea lunedì prossimo, per la prima volta senza Strianese al vertice. Non si discuterà di successione "anche se - dice Maiese - se dovessimo trovare il clima che auspichiamo, si potrebbe già concordare una data per la nomina del nuovo presidente". Che dovrebbe essere a scanso di clamorose quanto improbabili sorprese proprio Maiese, cui spetterà poi anche il compito di autodesignarsi nel Cda della società di gestione. E quindi alla carica di presidente, giacché agli altri componenti del Cda toccherà votare il rappresentante dell'ente camerale. Sempre che, ovviamente, Sica faccia un passo indietro "come ha promesso" dice Maiese, e rimetta il mandato. Del resto le condizioni rivendicate da lui e da Paravia - l'esautoramento di Strianese - si sono realizzate appieno. Ma la giunta camerale ha già gettato le basi di quelle che saranno le prossime rivendicazioni della Camera di Commercio: a partire dalla pretesa che nel Cda della società di gestione i posti vengano assegnati in funzione della partecipazione azionaria nel Consorzio e non "ad personam". Vale a dire fuori i soci che detengono il 2% delle quote (come il sindaco di Bellizzi, Salvioli) e dentro un nuovo rappresentante dell'ente camerale. Con due componenti, a quel punto, per la Camera di Commercio sarebbe scongiurata ogni possibilità di nuovi "golpi ferragostani".
