da tahcniolos » 29 agosto 2009, 13:03
Da "Il Mattino" di oggi, 29 agosto:
Un «passo indietro» per ricomporre le spaccature e riordinare il quadro degli equilibri istituzionali. Un «passo indietro». Che devono compiere Ernesto Sica, dalla carica di presidente della Società di gestione, e Augusto Strianese, dalla volontà di spingere allo scontro con quella Società la Camera di commercio di cui è presidente. «Un passo indietro» per prendere la rincorsa e far spiccare il volo all’Aeroporto «Costa d’Amalfi» a condizione, però, che si affidi alle cure di un «presidente-manager, competente ed autorevole». A chiedere quel «passo indietro» è il presidente di Confindustria Salerno Agostino Gallozzi che con una lettera inviata a Sica e Strianese posiziona il mondo delle imprese nella esplosiva vicenda dell’Aeroporto. Il quadro, allo stato, è denso di tensioni. La nuova presidenza Sica è nata da uno strappo con la Camera di Commercio e sulla spaccatura in seno al Consorzio (da un lato Camera e comune capoluogo, dall’altro Provincia e i comuni di Bellizzi e Pontecagnano). Decisione - si sostiene - formalmente legittima. Ma sul piano politico-istituzionale quantomeno anomala tanto da avere acceso una spirale di tensioni e polemiche «con toni ed accenti - rimarca Gallozzi - a volte veramente fuori luogo» e tali da «svilire l'autorevolezza e la credibilità gestionale della infrastruttura, sia nei confronti dei livelli tecnico-istituzionali, che di mercato». Gallozzi, interprete delle esigenze del territorio, non vuole che l’aeroporto divenga «arena di scontro politico, né tanto meno istituzionale o categoriale» ma richiami gli attori istituzionali ad una «prova di coesione sostanziale» in presenza di una infrastruttura che è «la più grande opportunità di rilancio economico della provincia di Salerno». Che fare? Il leader degli industriali sollecita a che «con grande senso di responsabilità e di saggia consapevolezza, venga fatto un complessivo passo indietro da parte di tutti» con l’obiettivo di raggiungere «una condivisa ricomposizione del Consiglio di Amministrazione della Spa di Gestione» che rifletta e rispetti nella sua configurazione «il ruolo di governance espresso dalle partecipazioni al capitale sociale, ma anche delle legittime aspettative dei livelli istituzionali». Basta contrapposizioni «ma unità d’intenti» che contempli anche l’ipotesi di un «presidente-manager, competente ed autorevole - è la proposta dirompente - capace interloquire ai massimi livelli istituzionali e con gli organismi tecnici delegati a rilasciare le autorizzazioni necessarie al pieno decollo della infrastruttura e con l'ambizione di entrare presto nel novero delle aerostazioni stabilmente collegate con le principali destinazioni italiane ed anche estere». Un fulcro strategico, quel presidente-manager, che impone di alzare lo sguardo perchè portatori di tali necessarie e specifiche competenze tecnico-manageriali «non è dato rintracciare nella nostra provincia». Un presidente-manager frutto di una recuperata centralità dell’aeroporto e di interventi a garanzia della sua piena funzionalità (allungamento della pista allineandola a standard europei), collegamento efficace al sistema viario) giacchè se lo scalo «non è in grado di accogliere aerei di linea - ricorda Gallozzi - non sarà mai veramente attrattivo verso soggetti gestori e compagnie di volo realmente competitive ed all'altezza di un servizio funzionale alle esigenze del territorio». Il leader degli industriali tocca anche il tema delle allenze imprenditoriali: la scelta del partner operativo per la gestione dello scalo che può «essere affrontato con maggiore serenità «in virtù del rinnovato e fondamentale consenso dei soci del Consorzio». Basta liti, basta tensioni. Subito confronto aperto e sereno: è il monito di Gallozzi. E non si sviliscano (questo il messaggio indiretto ma chiaro del leader di Confindustria) a letture «strumentali» la sua presa di posizione. «Non c’è più tempo da perdere, lavoriamo tutti insieme, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, per dotare finalmente Salerno e la sua provincia - chiude Gallozzi - di un vero e funzionale aeroporto per troppo tempo negato alle nostre comunità ». do. bar.