da Maurodux » 7 luglio 2009, 13:39
07/07/2009
A Salerno i voli che non trovano spazio a Napoli
Aeroporto, patto Cirielli-Bassolino per la Gesac. E sul termovalorizzatore si fa strada l’idea dell’impianto «pocket»
GIANNI COLUCCI Un’intesa ampia su aeroporto, termovalorizzatore, fondi strutturali. Si è concluso con una stretta di mano e la promessa di rivedersi a breve l’incontro a palazzo Santa Lucia tra Edmondo Cirielli e il presidente della Regione Antonio Bassolino. Un aeroporto che funzioni in stretta relazione con Capodichino, con l’ipotesi di avviare un rapporto stretto con la Gesac (la società che gestisce con successo da anni lo scalo di Napoli e che non è mai andata giù invece al comune di Salerno) e la disponibilità a mettere le piste a disposizione dei voli che oggi fanno fatica ad essere assorbiti da Napoli. Questa è l’ipotesi di lavoro, su forme e modi ci sarà da discutere con l’assessore Cascetta. Alla vigilia della ripartenza dello scalo salernitano, la grande novità della collaborazione con la Gesac e la società aeroportuale presieduta da Strianese, rappresenta una vera svolta in una vicenda che appariva quasi senza sbocchi. L'aeroporto di Pontecagnano dunque tra gli argomenti al centro della riunione svoltasi Napoli, un vertice al quale ha partecipato anche il vicepresidente Antonio Valiante e che «si è svolto - sottolinea una nota - in un clima di cordialità e collaborazione». Bassolino e Cirielli «hanno convenuto sulla necessità di rilanciare lo scalo salernitano raccordandolo con il sistema aeroportuale regionale gestito dalla Gesac». Ma anche sulla gestione del termovalorizzatore si è registrato, in un incontro durato un’ora, una notevole identità di vedute. I due hanno discusso di un impianto pocket che sia in grado sostanzialmente di rispondere alle esigenze di smaltimento della città e della provincia e non oltre. La questione della gestione è demandata all’applicazione della legge e all’ente che sovrintenderà al ciclo provinciale dei rifiuti che, come più volte ha detto Cirielli, sarà deputato a subentrare alla fase commissariale (oggi in capo a De Luca) che riguarda esclusivamente le procedure di costruzione. Infine sul tema del flusso di finanziamenti europei, una stagione che si apre in ritardo ma che proseguirà fino al 2013, Cirielli ha avuto rassicurazioni dal Governatore. Salerno sarà tenuta in ampia considerazione come secondo territorio più vasto della Regione. Era una delle questioni a cui più teneva Cirielli: il timore che l’area metropolitana di Napoli assorbisse la maggior parte dei fondi strutturali, ma anche la logica di attenzione da parte del centrosinistra che è al governo regionale ai territorio «amici», parevano gli ostacoli principali ad una equilibrata distribuzione dei finanziamenti europei. «Siamo molto attenti al rapporto istituzionale - spiega Antonio Valiante - e l’incontro di oggi ci consente di avviare proficui rapporti anche in vista delle future e intense collaborazioni che si annunciano. I temi di oggi con gli assessori che si occupano dei diversi filoni, avranno modo di essere approfonditi in una logica di dialogo». Per Cirielli l’intesa istituzionale, poi, è sembrata essere la strada più corretta per uscire da qualsiasi equivoco di rapporto con un consiglio regionale che è di segno politico opposto al suo. Pesante, sul piano della politica locale, anche la mossa di incontrare subito Bassolino prima ancora che il dirimpettaio Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, con il quale solo oggi probabilmente Cirielli - alla commemorazione di Falvella a palazzo di città - si incrocerà .
