da asessa » 21 maggio 2009, 14:26
Si vola solo per Verona. Picarone: era meglio aspettare. Strianese: la Provincia non dà soldi, colpa delle elezioni
Si torna a volare dall'aeroporto di Salerno-Pontecagnano, ma l'unica destinazione verso cui avverrà la ripresa dei voli - Verona - spacca il fronte degli enti consorziati, proprietari dello scalo. Non piace appunto la tratta, ritenuta poco appetibile per il traffico passeggeri, ed ancor meno per quello merci. Il Comune di Salerno avrebbe preferito che si tergiversasse ancora, almeno fino a dicembre, e per questo ha votato no alla ripresa dei voli. «Meglio sarebbe stato - spiega l'assessore alle finanze Franco Picarone, che ha rappresentato l'ente all'assemblea - riprendere con collegamenti per Milano, in coerenza del resto con gli indirizzi dati dalla stessa assemblea del Consorzio nella precedente seduta. Avevamo posto come limite il 31 dicembre: questa soluzione è a più breve termine, ma per una tratta che riteniamo non apprezzabile, nonostante i costi contenuti, e non coerente con gli indirizzi precedenti: per questo abbiamo votato contro». Storcono il naso anche i sindacati: «La settimana scorsa - dice Vito Luciano, segretario della Filt-Cgil - avevamo chiesto aggiornamenti sulla riapertura, anche a tutela dei 45 lavoratori impiegati nello scalo. Avevamo chiesto inoltre garanzie sulla rimozione delle difficoltà che sono state alla base del mancato decollo dell'aeroporto. Non ci hanno risposto. Riteniamo che un aeroporto non possa operare su una sola tratta, ma deve assecondare le esigenze commerciali e turistiche, ed essere inserito in un circuito aeroportuale regionale che tenga in considerazione il Mediterraneo e le tratte strategiche nazionali. Limitarsi ad una sola linea è zoppicante fin dall'inizio. Per di più permangono condizioni di scarso accesso: non basta il prolungamento della linea 8 del Cstp». Qualche dubbio anche da parte di Angelo Paladino, rappresentante della Provincia nel Cda: «È positivo che si riprenda l'attività di volo, ma sarebbe stato molto più utile aprire per Milano. Tuttavia se i consorziati non tirano fuori i soldini, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. È necessario mettere mano alla tasca. Verona è un aeroporto che porta in Germania, c'è un'utilità : ma bisogna lavorare per trovare quanto prima risorse per aprire altre vie». Vie che, assicura il presidente Augusto Strianese, saranno aperte già da settembre: «Siamo in una fase transitoria - spiega - con molti proprietari impegnati in passaggi elettorali, a partire dalla stessa Provincia, che detiene il 26% delle quote consortili». L'attuale presidente (come pure gli altri sindaci uscenti) non hanno voluto impegnare le future amministrazioni con nuovi impegni finanziari verso il Consorzio, anche se da tutti è venuto un segnale di massima disponibilità . «Per questo - aggiunge Strianese - abbiamo pensato di aspettare qualche altro mese prima di investire su nuove tratte, riprendendo intanto la fase di start up anche per rispettare gli impegni presi con l'Enac. Un altro motivo che ci ha spinto alla immediata ripresa dei voli è l'impegno finanziario modesto, che non grava il consorzio di altri impegni finanziari». Lo scalo di Verona non è "strategico"? Strianese la vede diversamente: «Air Dolomiti - spiega - con questa tratta ci mette nelle condizioni, attraverso lo scalo di Verona, di collegarci con i più importanti aeroporti tedeschi, Monaco e Francoforte. Da Verona inoltre, attraverso la compagnia di bandiera austriaca, potremo raggiungere buona parte delle capitali europee». Per le altre destinazioni, tutto slitta ai primi di settembre («ma il Consorzio dovrà riunirsi già a fine agosto», dice Strianese) quando si prenderanno in considerazione i voli per Milano e Torino. «A garantirli - dice Strianese - non necessariamente Air Dolomiti: ma questa compagnia, proprio perché sarà già impegnata su Pontecagnano, avrà sicuramente qualche chance in più rispetto alle altre». Intanto, forse già dai primi giorni di giugno, si vola per Verona: i collegamenti saranno tre a settimana, e costeranno al Consorzio 300 degli 800mila euro rimasti dall'accordo naufragato con la Gan. La durata del contratto è fissata in tre mesi. Il costo del biglietto sarà di 119 euro.
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno