da asessa » 4 giugno 2009, 13:52
Caspita questa ce la siamo persa :
Grazzanise, pronti 535 milioni
L’Enac sì al piano della Gesac
I fondi investiti dalla società di Capodichino serviranno
a coprire il 49% dell’opera, l'annuncio di Cascetta
CASERTA — L’annuncio da parte dell’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, che venerdì scorso — durante il convegno biennale dei gioÂvani imprenditori di Caserta — ha anticipato l’ormai immiÂnente stipula dell’intesa tra l’Enac e la Gesac per estendeÂre la concessione dell’aeroporÂto di Capodichino allo scalo di Grazzanise, rappresenta il defiÂnitivo disco verde per il decolÂlo del nuovo sistema aeroporÂtuale della Campania. Con la convenzione che dovrebbe esÂsere formalizzata entro la fine di giugno, la Gesac potrà infatÂti avviare il progetto per la reaÂlizzazione dell’aeroporto di Terra di Lavoro. D’altro canto, le risorse pubbliche necessaÂrie alla prima fase dei lavori sono già state confermate nelÂl’agosto del 2008 dall’accordo tra governo e Regione sulla nuova legge obiettivo: 905 miÂlioni di euro di fondi Fas che verranno assegnati dal Cipe.
A questi si aggiungeranno i 535 milioni che la società controlÂlata dal gruppo inglese Baa, ha intenzione di investire. Il percorso era iniziato nel 2003, con lo studio di fattibiliÂtà commissionato dalla RegioÂne nel 2003 a tre società di liÂvello internazionale e conseÂgnato al ministero delle InfraÂstrutture. Due anni dopo l’apÂprovazione del masterplan del sistema aeroportuale campaÂno, predisposto dalla Gesac sulla base dello studio regioÂnale. Un piano che contiene l’inÂdicazione degli investimenti e degli interventi strutturali neÂcessari a soddisfare la crescita prevista del traffico attraverso la delocalizzazione funzionale di alcune attività di CapodichiÂno, e la relativa pianificazione economica e finanziaria. La delocalizzazione a GrazÂzanise era già prevista dal provvedimento con il quale l’Enac ha concesso alla Gesac la gestione totale fino al 2043 dell’aeroporto di Napoli; menÂtre con il masterplan è stata inÂdividuata anche l’area dell’inÂtervento, situata a fianco delÂl’aeroporto militare, non più disponibile per una dismissioÂne.
Per i lavori si ipotizza una spesa in manodoÂpera di circa 45 milioni di euÂro all’anno fino allo start up. L’impatto occupazionale diÂretto, indiretto e indotto, al 2030, è stimato di circa 15mila addetti e di circa 22mila nel 2040. Per migliorare l’accessibiliÂtà dello scalo, è previsto un collegamento ferroviario della metropolitana regionale (in corso uno studio di fattibilità dell’Eav), oltre che il collegaÂmento A1- Capua-Villa LiterÂno- tangenziale di Napoli, che metterà sullo stesso grande «raccordo anulare della CamÂpania » i due scali di GrazzaniÂse e Capodichino. In futuro Grazzanise ospiteÂrà principalmente un traffico internazionale-intercontinenÂtale e di tipo leisure (turistiÂco) nazionale e intraeuropeo, e potrà costituire per questo un’idonea base per vettori low cost (a tariffe economiÂche).
Pietro Falco
26 maggio 2009
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno