Alessio Fanuzzi La poltrona è vuota e tale resterà per un po’ di tempo. Dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Maurizio Foschi, che ha lasciato l’aeroporto di Salerno a due mesi dall’insediamento, difficilmente il consiglio di amministrazione designerà un nuovo manager. Deleghe e funzioni, fanno sapere dallo scalo di Pontecagnano, torneranno al cda, che al massimo potrebbe nominare un nuovo direttore tecnico. Al momento, infatti, sembra proprio questa la strada più percorribile. Il nome non c’è ancora, ma l’identikit del nuovo direttore è già stato tracciato: sarà un tecnico esperto del settore, molto vicino agli ambienti dell’Enac. Di certo, con l’uscita di Foschi, che ha declinato anche l’ipotesi di una consulenza, ufficialmente per motivi personali, ci sarà un rimpasto nel consiglio di amministrazione. Il nome più ricorrente negli uffici di Pontecagnano è quello dell’assessore provinciale alle Attività produttive Generoso Andria, fedelissimo del presidente della Provincia Edmondo Cirielli, che ammette: «So che gli altri consiglieri hanno espresso parere favorevole sul mio eventuale ingresso nel cda, ma al momento non ho ricevuto alcuna comunicazione in questo senso». Sul tavolo, però, c’è anche un’altra ipotesi. Più remota: il ritorno del presidente uscente della Camera di Commercio Augusto Strianese, già presidente del Consorzio. In attesa di capire chi siederà in cda al posto dell’ingegnere romano, il presidente Carmine Maiese guarda al futuro. Il trend dei passeggeri in transito, assicura, è più che positivo: nel mese di gennaio in 1.600 hanno scelto lo scalo di Salerno tra arrivi e partenze. A dicembre furono 1.650, complice anche l’incremento fisiologico dovuto alle festività natalizie. Di questo passo, l’obiettivo dei 12.000 passeggeri all’anno fissato da Alitalia per il rinnovo della concessione sembra ampiamente alla portata. Resta la domanda di fondo: come può decollare un aeroporto che trasporta in media 42 passeggeri al giorno? Perché i numeri sono questi: da quando Alitalia ha riacceso i motori a Pontecagnano, la media giornaliera di passeggeri in transito è pari a 42, 30 da e per Milano e 12 da e per Roma. Poco, troppo poco per rientrare nei costi. «Ma è ancora presto per tracciare un bilancio - si difende Maiese - Storicamente il picco si raggiunge tra maggio e ottobre, sono convinto che con la summer avremo numeri diversi». Anche su Roma? Il presidente ne è certo. E spiega così il flop iniziale: «Questo volo ha senso solo come scalo per altre rotte ma i voli intercontinentali si prenotano con largo anticipo. Così, anche i salernitani che dovevano raggiungere Fiumicino per imbarcarsi poi su un altro aereo avevano già ripiegato su scali diversi. Con un’adeguata campagna di comunicazione riusciremo a rilanciare anche questa tratta». Il vero nodo, però, è un altro. Perché l’ampliamento dei passeggeri è vincolato soprattutto al miglioramento delle infrastrutture. In primis la pista, troppo piccola per ospitare aerei più capienti di quelli che oggi solcano i cieli di Salerno, capaci di portare 28 passeggeri, non uno di più. Il progetto per ampliare la pista è quasi pronto e sarà presentato ai tecnici della Regione entro marzo. Alitalia, dal canto suo, ha già assicurato nuovi vettori da 50 posti. L’obiettivo è strappare il via libera e avere l’autorizzazione dai contabili di palazzo Santa Lucia per spendere i 49 milioni di euro già stanziati con il Fondo europeo di sviluppo regionale. «Con queste risorse - chiosa Maiese - potremmo ampliare la pista e gli hangar e intervenire anche sui collegamenti stradali». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mo fatemi capire una cosa, che significa che la gestione torna alla SPA...prima di chi era???
Pure la foto con il grafico della composizione azionaria è sbagliato
Il Dornier porta 31 pax non 28 !