da asessa » 4 febbraio 2011, 17:11
Aeroporto e metrò, l’uscita di Vetrella ora ferma tutto
Piera Carlomagno Sarà la maledizione della metropolitana leggera. La notizia delle dimissioni dell’assessore regionale dai poteri “super” Sergio Vetrella, ha toccato, a palazzo di città, un argomento che è ormai ferita aperta nel cuore dell’amministrazione De Luca. Così, mentre gli uffici nutrivano fiducia rinnovata per la decisione della Regione di far realizzare uno studio di fattibilità alla società MetroNapoli per l’eventuale gestione del servizio invece di Trenitalia, ecco di nuovo il brivido dell’imprevisto. Perché chi ha deciso tutto questo presenta l’irrevocabile benservito al presidente Caldoro. Forti delle dichiarazioni di quest’ultimo che, a metà dicembre, aveva assicurato che sì, la metropolitana era in cima ai pensieri della Regione, ed il problema stava solo nel trovare i soldi per gestirla, gli amministratori salernitani guardavano lontano ma non troppo, affidando all’infrastruttura prossima ventura le sorti della mobilità cittadina che proprio per le feste natalizie si è svelata bubbone esplosivo. Adesso cosa accade? «Che si è incartata la situazione in un settore nevralgico» è la poco rassicurante risposta dell’assessore alla mobilità urbana Luca Cascone. Perché naturalmente la metropolitana leggera è solo la punta dell’iceberg, soprattutto perché Vetrella aveva preannunciato un taglio profondo nei fondi destinati ai trasporti regionali. Un taglio, quello del 23%, che pur non essendosi ancora concretizzato, fa già temere ai sindacati 2mila o 2.500 persone e famiglie per strada. Insomma una catastrofe che si ipotizza possa essere una delle motivazioni perlomeno apparenti, delle dimissioni del superassessore. Il taglio, annunciato da Vetrella il 30 dicembre, sarebbe stato naturalmente foriero di atti consequenziali che non era stato ancora possibile prevedere in maniera realistica. Così il superassessore aveva convinto Cascone ad aspettare fino alla fine di marzo quando, bilancio alla mano, avrebbe avuto chiaro il quadro della situazione. «Proprio lunedì prossimo la Regione avrebbe dovuto trasferirci i termini dell’aumento tariffario – prosegue Cascone – Comune e Provincia avrebbero dovuto approvarli in giunta, dal momento che si fa riferimento ad un consorzio regionale ed ogni scelta va ratificata. Si prevedeva un aumento del 10%, ma ora è tutto in forse». Compreso il ruolo che in tutto questo potrà avere il socialista Nello Polese, appena messo a capo dell’Eav, l’universo mondo dei trasporti pubblici campani. C’è un altro punto interrogativo che interessa Salerno e riguarda l’aeroporto di Pontecagnano Costa d’Amalfi. Il Comune di Salerno non ha più interesse, ma le dichiarazioni di Vetrella che, dopo l’annullamento della delibera di Bassolino sull’accordo con Trenitalia, fecero esplodere la polemica a dicembre e portarono poi all’intervento più rassicurante di Caldoro, riguardavano anche quest’altra infrastruttura dal più che controverso “decollo”. Nel frattempo il sito internet del Comune di Salerno continua a recitare ottimista: «La rete della metropolitana leggera, in fase di realizzazione a Salerno, avrà uno sviluppo di circa 8 chilometri e collegherà la parte alta del centro storico con lo stadio Arechi, in un tempo di percorrenza stimato in meno di dieci minuti». L’ultimo atto concreto per far partire il servizio, prima ancora che scoppiasse la polemica, si era consumato il 3 dicembre scorso, dove il sindaco di Salerno De Luca e l’ingegnere Consalvi di Reti ferroviarie italiane, avevano stipulato l’accordo per la gestione dell’infrastruttura. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno