Lettera di dimissioni dell’amministratore delegato dello scalo aeroportuale di Pontecagnano
In attesa della deliberazione del Cda scatta la caccia ai papabili
La lettera di dimissioni è arrivata ieri mattina sul tavolo della riunione del consiglio d’amministrazione della societá di gestione dell’aeroporto di Salerno. Così Maurizio Foschi, amministratore delegato dello scalo, ha messo la parola fine al suo lavoro presso la struttura.
• L’ex amministratore delegato di Aeroporti di Roma, fortemente voluto dal presidente della Camera di Commercio Augusto Strianese, aveva accettato l’incarico all’inizio di ottobre. A distanza di quattro mesi esatti e con la riapertura dei cieli del Costa d’Amalfi ai voli di linea, Foschi ha deciso di rimettere il suo incarico nelle mani del consiglio d’amministrazione. «Non posso rilasciare dichiarazioni e commenti al riguardo - dice brevemente il manager romano - anche perché non so ancora cosa il consiglio d’amministrazione abbia deciso al riguardo».
• Al centro della decisione di Foschi, come sostenuto da alcune fonti vicine allo scalo, ci sarebbero motivi esclusivamente personali: i continui spostamenti dalla capitale a Salerno anche più volte a settimana, ed una mole di lavoro - forse - non ai livelli sperati. Una cosa solamente è certa: per gli addetti ai lavori la lettera di dimissioni del manager romano non è stata una sorpresa. Anzi. L’ipotesi di un abbandono da parte dell’amministratore era diventata quasi questione di giorni. In una delle sue prime interviste dopo essere arrivato a Salerno, Foschi aveva parlato di voli low-cost da far arrivare allo scalo di Pontecagnano e dell’urgenza con cui sarebbero dovuti essere realizzati i lavori per la pista. L’accordo con Alitalia, invece, era stato praticamente giá ufficializzato, o, quantomeno concordato, ancor prima del suo arrivo. «E’ un’ulteriore sfida che accetto - aveva detto Foschi pochi minuti dopo il consiglio d’amministrazione che lo avrebbe nominato - dopo aver vissuto per circa trent’anni nel trasporto aereo. Ho deciso di accettare questo incarico perché è una realtá che mi piacerebbe far decollare. C’è un patrimonio importante che, secondo me, non è stato ancora utilizzato a pieno».
• In attesa delle decisioni del Cda - tecnicamente, sará compito del prossimo consiglio deliberare in merito alla richiesta di dimissioni presentata ieri - un dato resta certo: ad Aeroporto di Salerno spa manca nuovamente un consigliere d’amministrazione. Al momento, infatti, oltre al presidente Carmine Maiese, restano in carica Andrea Annunziata, Antonio Anastasio e Adriano Bellacosa. La lettera di Foschi è troppo recente per far pensare giá ad una corsa ai ripari da parte dei vertici gestionali dello scalo, anche se, ci sarebbero in giro giá alcuni nomi "interni" papabili. La rinuncia di Foschi, in ordine di tempo, segue quella del precedente amministratore dello scalo, Michele Amendola. Il suo incarico, però, durò nove mesi (da dicembre 2009 a settembre 2010). In quel caso la risoluzione del rapporto di lavoro non terminò nel migliore dei modi: la lettera presentata da Amendola, fu chiaro esempio di rapporti non sempre idilliaci con i vertici gestionali. Nella gestione Amendola, si verificò l’interruzione dei collegamenti con Air Dolomiti e il periodo di parziale stop alle attivitá dello scalo.
Diletta Turco