da asessa » 17 settembre 2010, 9:05
Costa d Amalfi, Interporto lascia
la Città di Salerno — 16 settembre 2010 pagina 17 sezione: NAZIONALE
• La Salerno Interporto Spa fuori dalla proprietá dell’aeroporto. Non si arresta l’emorragia dei soci che decidono di non sostenere più lo sviluppo dello scalo. Lo scorso mese di luglio, infatti, alcuni Comuni che rientravano nel consorzio (Battipaglia, Giffoni Valle Piana, Pollica e Perito) avevano deciso di lasciare la propria quota per motivi di insostenibilitá finanziaria. Questo ha portato alla necessitá di redistribuire tra i rimanenti soci una fetta di quote pari complessivamente al 3 per cento. Decisamente più incisiva, sotto l’aspetto finanziario, è l’uscita di scena della Interporto Spa, che, da sola, deteneva il 9 per cento delle quote azionarie, per un valore pari a circa 93mila euro. L’abbandono della societá mista a partecipazione pubblica, che racchiude nomi importanti dell’imprenditoria locale, è la conseguenza del mancato versamento della quota dovuta per la periodica ricapitalizzazione. • La questione è iniziata all’indomani dell’assemblea del 5 maggio che deliberò la necessitá di una ricapitalizzazione da 1,033 milioni di euro, necessaria per coprire le spese mensili dello scalo, che si aggirano intorno ai 200mila euro per la sola gestione ordinaria e il pagamento degli stipendi ai dipendenti. In quella sede, davanti al notaio chiamato ad ufficializzare l’avvenuta ricapitalizzazione, non si presentò alcun rappresentante della Interporto Spa. Il consorzio concesse due mesi di tempo alla societá per versare la somma. • I due mesi sono scaduti lo scorso 30 luglio, ma di pagamenti nemmeno l’ombra. Automaticamente, come stabilisce il regolamento, le quote della Salerno Interporto Spa sono andate di diritto al consorzio, che, dallo scorso primo agosto, è diventato socio unico del Costa d’Amalfi. Con una conseguenza che di certo non fa piacere alle casse dei tanti enti locali che hanno aderito al consorzio stesso: e cioè l’aumento della quota che, periodicamente, dovranno versare per ripianare i debiti dello scalo. L’ultima ricapitalizzazione fatta a maggio è partita dallo scorso giugno: va da sé che giá ad ottobre ci sará bisogno di un nuovo impegno di spesa. Nello specifico, alla Camera di Commercio toccherá versare 392mila euro, alla Provincia di Salerno circa 270mila, al Comune di Salerno poco più di 134mila, e al Comune di Pontecagnano circa 100mila. • La prossima ricapitalizzazione delle casse dell’aeroporto dovrá essere decisa dall’assemblea dei soci, che risulta importante per garantire la quotidianitá delle attivitá del Costa d’Amalfi. Spetterá al presidente ancora in carica, Ernesto Sica, chiamare al confronto tutti i soci "rimasti" nel consorzio aeroporto, non soltanto per ratificare i nuovi assetti gestionali dell’aeroporto, ma anche per fare il punto della situazione sui prossimi impegni di spesa che lo scalo dovrá sostenere, in primo luogo i lavori per l’adeguamento della pista. Il sindaco di Pontecagnano non ha sorvolato nemmeno sulla situazione finanziaria dello scalo: «Occorre verificare - ha detto - i soci morosi, o meglio i Comuni che non riescono a sostenere l’impegno finanziario. Attualmente, la situazione di quasi tutti i soci è palesemente di morositá, a causa dei propri vincoli di bilancio». Diletta Turco © riproduzione riservata
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno