da asessa » 26 luglio 2010, 11:09
24/07/2010
Remo Ferrara Nessuna alleanza â€trasversaleâ€. Nessuna nuova maggioranza per la gestione dell'aeroporto di Pontecagnano. La Camera di Commercio (ieri si è riunita la giunta che ha fatto il punto della situazione) rimane sulla linea dell'assoluta intransigenza annunciata, alla vigilia dell'ultima assemblea consortile, dal presidente Augusto Strianese. «Tertium non datur» disse il presidente: e ieri l'obiettivo è stato ribadito con forza anche in giunta: Provincia e Camera di Commercio non possono più coesistere nella gestione dell'aeroporto, uno dei due dovrà fare un passo indietro. Formalmente è pronta a farlo anche la Camera di Commercio: sostanzialmente però appare molto più probabile che sia l'ente camerale ad acquisire il controllo del Costa d'Amalfi, giacché nessun altro socio è in grado di sostenere finanziariamente una simile eventualità . Non a caso sarebbero in fase molto avanzata anche i contatti con enti camerali già impegnati direttamente nella gestione di aeroporti (Catania, Cagliari, Bergamo, Brescia, Verona, Genova), per un joint venture che possa in qualche modo favorire e sostenere lo scalo picentino. Ieri a margine della giunta più d'uno ha tenuto a sottolineare che nessuno degli scali gestiti dalla Camera di Commercio è inserito nella fascia C - quella degli aeroporti ritenuti superflui e quindi da escludere dai finanziamenti pubblici - del Piano che l'Enac ha in esame per programmare le attività aeroportuali di qui al 2030. Il controllo pieno dello scalo (ieri a margine della giunta camerale sono stati frenetici i calcoli e le previsioni) non è comunque una prospettiva tanto remota: sempre più soci (Cstp, ma anche comuni di Salerno e Pontecagnano innanzitutto) non sono in regola con i versamenti, e quindi non hanno un pieno diritto di voto. La Camera di Commercio è pronta a far valere ed applicare questa norma statutaria che, proprio nell'assemblea del 9 agosto, potrebbe rivelarsi determinante. Anche i recessi remano in favore dell'ente camerale: se oggi, grazie alle altrui morosità la Camera di Commercio si ritrova a detenere il 47% delle quote, con i recessi l'ente potrebbe ritrovarsi, nell'assemblea del 9 agosto, con la maggioranza assoluta e quindi dettar legge sul da farsi. Altre possibilità in Camera di Commercio ieri non ne hanno voluto considerare: l'ipotesi, che pure è stata ufficiosamente paventata nelle ultime ore, di una presidenza del Cda affidata all'ente camerale (con Amendola che rimarrebbe quale direttore generale) è stata stroncata sul nascere. La Camera di Commercio- così come del resto più volte sottolineato dal presidente Strianese - pretende una procedura ad evidenza pubblica per individuare il nuovo manager, e non è interessata a posizioni di rappresentanza. Vuole insomma gestire da sola l'aeroporto e nell'assemblea del prossimo 9 agosto - questo è l'auspicio - all'opposizione non dovrà finirci solo il Comune di Salerno. Ma dovranno finirci tutti. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Se Alitalia chiederà il risarcimento dei danni per la mancata approvazione della convenzione per il Costa d’Amalfi denunceremo i soci che hanno fatto fallire la trattativa». Edmondo Cirielli non considera chiusa la questione aeroporto. E un po’ per questioni elettorali, un po’ per tattica politica evita qualsiasi commento relativo alla Camera di Commercio prendendo di mira soprattutto Vincenzo De Luca e il Comune: «Sono loro che hanno provocato lo stallo della società già prima che esplodesse la vicenda Sica, impedendo di fatto la ripresa dei voli dall’aeroporto». Il presidente della Provincia affronta ancora la questione dello scalo. A cominciare dalla vicenda che riguarda la presidenza. «Il comportamento di Ernesto Sica, è legittimo sul piano amministrativo - spiega Cirielli - perché egli fa il presidente dell’aeroporto in quanto sindaco di Pontecagnano, senza il quale non c’è più la maggioranza in consiglio d’amministrazione. Sul piano politico ho sempre dichiarato che se fossi io al suo posto mi dimetterei. De Luca vuole scatenare una guerra su Sica, ma non può dare lezioni di moralità e chiedere le sue dimissioni: Sica è implicato in una vicenda quasi irrilevante penalmente, invece il sindaco di Salerno fece distruggere le intercettazioni per un caso ben più grave che riguardava lui stesso e i suoi accoliti». Cirielli sottolinea come l’attuale maggioranza si regge sul patto tra Provincia e Comune di Salerno e Pontecagnano per escludere la Camera di Commercio, «se nella riunione del 9 agosto ci saranno nuovi equilibri ne prenderemo atto». Nel frattempo si prende di mira l’atteggiamento del Comune di Salerno il cui rappresentante non prende parte ai Cda impedendo qualsiasi decisione in relazione allo scalo «e questo già prima del caso-Sica. Per questa ragione non abbiamo potuto firmare la convenzione con Alitalia, che costa di più ma ci assicurava due voli al giorno, non uno solo come altre compagnie, e in orari più appetibili. Se Alitalia avvierà un’azione di risarcimento danni per la mancata approvazione della convenzione la Provincia avvierà una causa contro il Comune perché non siamo disposti a pagare per errori altrui». f.s.
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno