da asessa » 22 luglio 2010, 12:48
Aeroporto di Salerno: tutto da rifare e rapporti sempre tesissimi tra i soci. Ora però all'opposizione - o comunque in minoranza - si ritrova il Comune di Salerno, reo di aver boicottato le assemblee. Il Consorzio ieri ha preso atto della oggettiva impossibilità di stringere l'intesa con Alitalia a causa dell'assenza del Comune capoluogo ed ha recepito le istanze della Camera di Commercio sull'azzeramento della governance: il 9 agosto, quindi, nuova riunione per ridefinire «l'assetto gestionale» dell'aeroporto. La prospettiva è che il Cda della società di gestione rassegni le dimissioni altrimenti, lascia intendere chiaramente l'assessore provinciale Bellacosa a margine dell'assemblea di ieri «sarà l'assemblea a nominare nuovi componenti, ed il Comune, se persisterà nella sua posizione di boicottaggio delle riunioni, potrebbe anche non avere un suo rappresentante nel Cda». Il piano della compagnia di bandiera finisce quindi definitivamente accantonato. Sica, pur facendo mea culpa sullo stop ai voli («Mi assumo la responsabilità di ciò che è avvenuto fino ad oggi«) addebita al Comune il fallimento della trattativa con Alitalia. «Prendiamo atto dell'irresponsabilità della posizione assunta dal Comune di Salerno: avevamo indicato una prospettiva di sviluppo per lo scalo che prevedeva il coinvolgimento di una compagnia prestigiosa. Eravamo pronti ad approvare questa proposta, ma non è stato possibile per l'assenza del Comune, che ha preferito mischiare vicende personali e politiche, peraltro con grande scostumatezza, preferendo il dibattito sui giornali al confronto in assemblea. Ora vogliamo discutere con una platea più ampia, coinvolgendo nel governo dello scalo anche la Camera di Commercio. Già nella prossima assemblea, quindi, ci sarà l'indicazione della nuova governance e della nuova gestione dello scalo». O il Cda si farà spontaneamente da parte in blocco prima del 9 agosto, insomma, o sarà il consorzio a sfiduciarli ufficialmente nominando i sostituti. Duro anche il commento dell'assessore Bellacosa: «Il Comune anziché polemizzare sulla stampa meglio farebbe a regolarizzare la sua posizione col Consorzio versando quanto gli compete per le quote che detiene, proprio come ha fatto la Provincia una decina di giorni fa. Altrimenti la sua posizione può anche sembrare una scusa. Ora, grazie al Comune, il Consorzio viene esposto ad un'azione risarcitoria da parte di Alitalia, alla quale ovviamente ci opporremo nelle sedi opportune». «Prendiamo atto - è il commento di Guido Arzano - che è venuto meno il patto tra Provincia, comune di Salerno e Pontecagnano il cui fallimento è direttamente proporzionale al fallimento dell'aeroporto. Riteniamo che questa gestione sia stata assolutamente fallimentare per l'inadeguatezza della governance. Si è esaurita una fase: oggi l'assemblea ha finalmente condiviso e preso atto, all'unanimità dei presenti, della sfiducia ad Amendola. Ci hanno chiamato "banda della Camera di Commercio": forse lo siamo davvero, ma in senso musicale. Finalmente oggi abbiamo suonato la nostra musica. Ora vogliamo certezze: altrimenti siamo pronti a recedere dal Consorzio». E Giuseppe Gallo: «Non siamo contro Alitalia, ma contro un piano industriale che per noi è assolutamente insostenibile. Se altri vogliono sostenerne da soli i costi, come tante volte ha fatto la Camera di Commercio per altri investimenti attinenti allo scalo, liberissimi di farlo». Stizzita la replica del Comune capoluogo: «Cirielli deve chiarirci - ha detto l'assessore ai trasporti Luca Cascone - se a lui sta bene che con la Regione, per conto dell'Aeroporto, negozi una persona ritenuta incompatibile con la carica di assessore. Se a lui sta bene, a noi no». E Iuliano, rappresentante del Comune nel Cda: «Dovrei dimettermi? Siamo al paradosso! Si chiedono le dimissioni alle persone per bene, ma non a chi è salito alla ribalta nazionale per vicende così torbide. Ma vadano alla malora…»
A causa dell'ultima manovra economica del ministro Tremonti, tutti i comuni al di sotto dei 30 mila abitanti sono obbligati a recedere. Dovranno quindi farsi da parte tutti quei piccoli comuni, nove, che in totale detengono il 15% circa di quote consortili. Cinque hanno già attivato le procedure: ultimo in ordine di tempo, Battipaglia, la cui giunta comunale si è già espressa in tal senso. Rimarranno invece Bellizzi e Pontecagnano, dal momento che lo scalo si trova sul loro territorio. Si tornerà con ogni probabilità al vecchio modello di governance (senza l'accentramento delle cariche di direttore generale e presidente del Cda). Il 9 agosto saranno riesaminate le proposte (una decina in totale), dalle compagnie aeree. La presidenza del Cda andrà con ogni probabilità all’ente camerale.
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno