da asessa » 22 giugno 2010, 13:51
Remo Ferrara Si riunisce domani sera il consiglio di amministrazione del Consorzio aeroporto: all'ordine del giorno, per l'ennesima volta, l'esame delle proposte fin qui pervenute dalle compagnie aeree per attivare collegamenti di linea dallo scalo di Pontecagnano. Insomma, si riparte davvero da zero, come se questi tre mesi non fossero mai trascorsi. Per il presidente Ernesto Sica non è così: "Abbiamo chiesto nei giorni scorsi degli approfondimenti e dei chiarimenti - spiega - ed ora quindi dobbiamo valutare nuovamente le proposte alla luce di queste informazioni". Ma più di tanto non si lascia scappare, tagliando la comunicazione: brucia ancora, evidentemente, la pomposità con cui appena qualche settimana fu caldeggiata prima la proposta di Adria, rivelatasi poi incompatibile con le caratteristiche strutturali dello scalo, poi quella di Alitalia, pure questa accantonata per svariati problemi, a partire proprio dall'impegno economico di cui avrebbero dovuto farsi carico gli enti proprietari dello scalo. Una novità importante, della riunione di domani, riguarda il luogo in cui essa si svolgerà : il cda non si riunirà nei luoghi consueti, ma a Palazzo Sant'Agostino. C'è chi dice che la sede non sia casuale e racconta di uno straordinario impegno profuso dal presidente Cirielli negli ultimi giorni, per tentare di recuperare in qualche modo la proposta di Alitalia, se non per la stagione estiva 2010, ormai definitivamente e irrimediabilmente compromessa, almeno per quella invernale. Ma il percorso non è certo agevole: "Un piano di quaranta milioni di euro in tre anni - spiega il vice presidente del Cda del Consorzio, Guido Arzano - per la Camera di Commercio è assolutamente incompatibile con i propri bilanci ed abbiamo già detto chiaramente che, se questo dovesse essere l'orientamento del Consorzio per il rilancio dello scalo, sarà perseguito senza il nostro apporto". Insomma c'è ben poco da trattare e da negoziare. E l'ente camerale rappresenta quasi il 40% del consorzio. Dei quaranta milioni, insomma, dovrebbe sobbarcarsene circa 16. Il "riesame" delle proposte, ammette Arzano, scaturisce dalle "difformità " rilevate nella proposta "e da un esborso economico supplementare, in essa contenuto, che non si è riuscito a comprendere se rappresentasse una anticipazione sulle somme a carico del consorzio o se invece, come qualcuno ha ipotizzato, un contributo extra di attivazione". E quindi un esborso ulteriore per il Consorzio, in conto ad una proposta già economicamente insostenibile. Ma il fronte contrario alla compagnia di bandiera si va allargando: soprattutto dopo che s'è radicata l'idea che nella proposta di Alitalia i conti non tornano e non esiste un "break even point". Un momento cioè in cui il Consorzio possa mettere in conto di incamerare utili, cosa invece prevista e quantificabile per quasi tutte le altre proposte pervenute. Cosa accadrà quindi domani sera? Difficile prevederlo. "La nostra proposta - spiega ancora Arzano - è di archiviare, com'è ovvio che sia, la summer 2010, per verificare se per la stagione invernale è possibile coinvolgere, a condizioni meno esose, compagnie low cost. Nelle more, è meglio concentrarci sui lavori di prolungamento della pista e di ampliamento dell'aerostazione. Con le attuali condizioni strutturali, infatti, il "Costa d'Amalfi" è poco appetibile per le compagnie e ci costringe ad una posizione di evidente debolezza contrattuale nella negoziazione". © RIPRODUZIONE RISERVATA
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno