da pmfstn » 6 maggio 2010, 7:36
Ridimensionato il ruolo di Amendola. Stop al doppio incarico
• Una pace fatta, o una tregua armata. Sta di fatto che, al termine dell’assemblea dei soci del consorzio aeroporto, i rappresentanti di Provincia, Comune e Camera di Commercio di Salerno propongono una delibera, poi votata all’unanimitá dai soci, in cui si chiede «uno o più pareri» di natura tecnica e legale che analizzino tutto l’iter procedurale che ha portato alla, ormai famosa, delibera del 14 dicembre scorso, in cui il consiglio d’amministrazione della societá di gestione nominò Michele Amendola presidente ed amministratore delegato della stessa societá. Ma la «ritrovata convergenza» a cui fa riferimento il presidente del consorzio, Ernesto Sica, non si è fermata a questo punto. Altro tassello del mosaico riguarda, infatti, il riordino di alcuni vertici gestionali dell’aeroporto. La presidenza del consiglio d’amministrazione di Aeroporto di Salerno spa, così come scritto nel testo della delibera approvata ieri mattina, andrebbe, di fatto, alla Camera di Commercio (come fu originariamente proposto mesi fa), ed il nome più probabile, al momento, resta quello di Carmine Maiese. A Michele Amendola resterebbe esclusivamente il ruolo di direttore generale dello scalo, mentre la figura di "amministratore delegato" andrebbe ad essere del tutto soppressa. Spetterá, poi, alla prossima - nonché imminente - riunione del cda della societá di gestione decidere al riguardo. Procedura esclusivamente formale, visto che quasi tutti i membri erano ieri presenti alla discussione
• Al centro di un primo confronto dialettico, tra la Camera di Commercio e la Provincia, c’era il concetto di "illegittimitá e irregolaritá" della nomina di Amendola, fortemente contestato dai rappresentanti di Palazzo Sant’Agostino (erano presenti gli assessori Giovanni Romano, Adriano Bellacosa e Antonio Iannone). Ma, sul quale, la Camera di Commercio aveva incentrato il proprio ricorso. Dopo una lunga mediazione durante le pause dell’assemblea tra gli stessi rappresentanti dell’Ente Camerale (presenti alla discussione, il presidente Augusto Strianese, il vice Guido Arzano e Carmine Maiese) e della Provincia, l’accordo è stato raggiunto: da "illegittimitá" da valutare si è passato, infatti, a "procedura tecnica da valutare". Il passo indietro che lo stesso Strianese aveva invocato durante l’ultimo consiglio camerale è avvenuto. Di conseguenza, quasi certamente, l’Ente di via Roma non presenterá più in tribunale il ricorso che aveva in cantiere. E non ci sará, altrettanto certamente, più nessuna causa. In tutto questo,quasi a completamento di questo nuovo disegno, anche Michele Amendola, nei prossimi giorni, dovrá presentare al consiglio d’amministrazione della societá di gestione, le proprie dimissioni da presidente della spa e da Ceo (amministratore delegato) dello scalo. Ma la data della prossima convocazione non è stata ancora fissata. (d.t.)