Aeroporto, il caso Outing del presidente della Provincia, e il manager si allinea: la compagnia di bandiera meglio della slovena
Alitalia a Pontecagnano: ieri mattina il presidente della Provincia Edmondo Cirielli apriva un sostanziale spiraglio («se Adria non avesse tutti i requisiti richiesti accetteremmo l'offerta della compagnia seconda classificata»), nel pomeriggio il direttore generale Michele Amendola trasformava la breccia in voragine: «Ora la possibilità che sia Alitalia la compagnia prescelta per la riapertura dello scalo ai voli di linea è molto concreta». I fatti: chiusa l'esperienza Air Dolomiti, il bando proposto dalla società di gestione invitava le compagnie a prendere visione delle condizioni strutturali dell'aeroporto salernitano e a manifestare il proprio interesse per i collegamenti con Milano Malpensa attraverso l'utilizzo di aeromobili perfettamente adattabili alla limitata lunghezza della pista. Sette compagnie dichiararono interesse. La iniziale verifica dei requisiti determinò una graduatoria provvisoria. «Nella short list - dice Amendola - Adria conquistò il primo posto per una serie di fattori: appeal del marchio (è la compagnia di bandiera slovena, ndr), qualità degli aeromobili turbo jet, capacità di soddisfare le esigenze di una clientela prevalentemente di tipo business e turistica, storia e serietà aziendali». La successiva verifica finalizzata alla composizione della classifica definitiva riservò, però, sorprese: «In risposta alle nostre richieste di più dettagliate garanzie tecniche, l'organismo di sicurezza di Adria ha manifestato le problematicità di quei turbo jet in determinate condizioni ambientali. In pratica con vento e pista bagnata quegli aerei avrebbero avuto delle difficoltà ad operare». Passaggio importante: la sicurezza con ogni fattore atmosferico è requisito essenziale, imprescindibile. Ma fu davvero Adria a non comunicare preventivamente questa difficoltà o la commissione a non accorgersene? Amendola fa chiarezza: «La safety board di Adria si riunì la settimana successiva alla formalizzazione dell'offerta. Solo allora emerse il dato». La proposta di Adria sarà quindi scartata a beneficio di quella avanzata da Alitalia: domani la società di gestione dovrà convincere l'assemblea degli azionisti chiamata a decidere in una riunione che si prevede infuocata per la richiesta di ricapitalizzazione di 1 milione 180 mila euro che i piccoli Comuni non accetteranno e per la discussione sul compenso allo stesso Amendola. Il manager spinge per la soluzione tricolore: «Sostengo Alitalia: se venisse a Salerno rappresenterebbe un salto di qualità determinante per l'immagine dell'aeroporto con ripercussioni positive sul suo sviluppo. Solo all'idea mi entusiasmo». Alitalia crede davvero in Salerno? «La compagnia di bandiera ha avanzato un'offerta molto ben strutturata - spiega Amendola - ha già firmato lo schema di contratto (un anno con opzione per il secondo) e fornito tutte le migliori garanzie possibili». Perché allora è finita dietro Adria nella short list? «Adria proponeva aerei turbo jet, Alitalia dei turboelica che comunque rappresentano il massimo livello qualitativo e tecnologico». 50 posti cadauno, i turboelica assicurerebbero quattro collegamenti al giorno tra Salerno e Milano unendo i due scali in appena 90 minuti. «Inizialmente per cinque giorni a settimana, poi per sette», assicura Amendola. In mattinata il presidente Cirielli aveva anche detto: «Senza allungamento della pista l'aeroporto continuerà a vivacchiare con i soldi pubblici. In due anni o si realizzano i lavori alla pista o la Provincia uscirà da quel che resterebbe un 'carrozzone'». Amendola ascolta e non batte ciglio: «Concordo». Poi, elegantemente, non interviene in merito alle successive stoccate del Presidente alla Camera di Commercio in merito alle azioni avanzate contro il manager: «La Provincia verificherà : se fossero fondate si cautelerebbe contro gli eventuali danni patrimoniali subiti; se invece fossero temerarie nei confronti del cda sarebbero tanto gravi da spingermi ad illustrarle al presidente Caldoro
