da pmfstn » 11 aprile 2010, 8:46
«Salerno continuerá a volare»
l’intervista
Il presidente Amendola: i collegamenti di linea non saranno interrotti
Daremo servizi e manutenzione agli aerei di lusso Abbiamo recuperato rapporti e credibilitá
Con Air Dolomiti trattative in corso e ci sono altre offerte Entro giugno la firma della concessione Enac
Elaborato il piano di sviluppo per l’aeroporto «Sará un terminal turistico di alto livello»
DI CLEMY DE MAIO
• Nessuna interruzione dei voli di linea, sviluppo del traffico turistico e firma entro l’estate della concessione Enac. Sono le promesse del presidente della societá aeroporto, Enzo Amendola, insediatosi lo scorso dicembre.
• Partiamo dall’inizio. Come ha trovato lo scalo?
• C’erano molte criticitá. La prima cosa a cui ho dedicato attenzione è stata la definizione del modello di governance, d’intesa con il cda, con cui c’è stato da subito grande affiatamento e comunitá d’intenti. Poi la verifica dello stato dei conti, per vedere se c’erano criticitá.
• E’ c’erano?
• Purtroppo sì.Il capitale sociale è ben al di sotto della perdita di esercizio.A febbraio è stata sottoposta al consiglio d’amministrazione la situazione dell’esercizio 2009 e la necessitá di una ricapitalizzazione.
• E’ stata fatta?
• Dopo il cda doveva riunirsi, il 25 marzo, l’assemblea dei soci, ma la seduta è andata deserta.
• E quindi?
• E’ necessario riverificare i conti. Lunedì (domani n.d.r.) è convocato il cda, che esamina bilancio 2009 e la situazione attuale. Confido che convochi entro fine aprile l’assemblea dei soci, per approvare il bilancio 2009, ripianare le perdite e ricostituire il capitale. E’ un passaggio importante, perché l’attivitá vera parte da quando la societá è messa in condizione di operare. Ora siamo in una fase di impasse.
• Impasse solo per i conti?
• Sotto il profilo tecnico operativo la situazione trovata è soddisfacente, perché il personale si è prodigato molto, ma mancavano servizi fondamentali come la fornitura di acqua potabile agli areomobili, lo svuotamento delle toilette, la possibilitá di fare i biglietti.
• E ora?
• Ora siamo operativi con la biglietteria, e abilitati sia per l’acqua potabile che per le toilette.Dietro ogni servizio ci sono procedure di formazione del personale e di certificazione da parte dell’Enac, raggiungere questi obiettivi in tre mesi non è cosa da poco.
• Finora l’assenza di questi servizi ha comportato disagi alle compagnie?
• Assolutamente sì. C’è stata una forte riduzione del traffico executive, il turismo di alto livello che per Salerno è molto importante. E’ un settore che richiede competenze e servizi, altrimenti l’aeroporto non è considerato appetibile. Inoltre l’assenza di questi servizi crea difficoltá con l’Enac, lo scalo è aperto solo in virtù di deroghe.
• Come va con Enac?
• Una delle prime azioni è stata la tessitura di un sistema di relazioni con tutti gli organismi che incidono sulla vita di un aeroporto, cercando di recuperare una scarsa visibilitá e una credibilitá minata. Irapporti, non solo con Enac e Enav ma anche con associazioni di categoria, sono essenziali, o non si va da nessuna parte.
• E lei dove vuole andare?
• Salerno si può concedere un progetto ambizioso.Sará un grande aeroporto per il traffico turistico.
• Intanto dall’8 maggio rischia di chiudere di nuovo ai voli di linea, perché Air Dolomiti abbandona...
• La continuitá dei voli sará garantita.Forse dalla stessa Air Dolomiti, perché la trattativa è in corso, oppure da altre compagnie.Abbiamo giá tre manifestazioni d’interesse e lunedì ne sará formalizzata una quarta.
• Quali sono i vettori?
• Io non lo dico. Esternare le trattative in corso rischia di vanificare il lavoro e discredita la societá aeroportuale
• E la tratta?
• E’ quella con Milano.Nasce dall’analisi dei volumi di traffico e del bacino di utenza. D’intesa con il consorzio (con cui c’è grande rispetto dei ruoli) ho fatto un’analisi di mercato e raccolto le disponibilitá. Air Dolomiti, che ha un contratto con il consorzio, registra ora volumi di traffico molti bassi.D’accordo con il presidente del consorzio, Sica, si è intavolato un ragionamento per un orario diverso, con due voli di mattina e due di sera si Milano, e con un contratto nuovo.Possiamo ridiscutere il rapporto, sapendo che se non si trova l’accordo è possibile percorrere strade alternative. Però deve essere chiaro un elemento...
• Quale?
• Un aeroporto come Salerno non può non sostenere dei costi per tenere in piedi le linee, specie in una contingenza mondiale come l’attuale.D’altronde costi sono giá stati sostenuti, a fronte di risultati poco significativi.
• L’aeroporto è destinato ad essere in perdita?
• No.Intanto ci sono vari modelli di contratto, ma soprattutto si può avere vantaggi, da subito, con il traffico executive, quello da turismo, che è la vocazione principale di questo scalo.
• Ha un piano di sviluppo?
• Il 24 febbraio il cda ha approvato all’unanimitá, compreso il rappresentante della Camera di commercio, le linee di indirizzo strategico che ho elaborato.Per il piano industriale ci vogliono queste linee e la concessione Enac di gestione totale.
• A che punto si è con la concessione?
• Abbiamo individuato e superato gli ostacoli.Devo dire che ho avuto in particolare il sostegno del presidente Cirielli e del senatore Paravia. Prevedo che la concessione sará rilasciata entro giugno.
• E Poi? Quali sono le prospettive dell’aeroporto?
• Salerno può essere un grande aeroporto soprattutto per gli aerei turistici e il traffico merci. Gli aerei di linea ci saranno, ma il salto di qualitá lo si fa potenziando il settore turistico.Il futuro di Salerno non è diventare la fotocopia di Napoli, ma è essere tutto ciò che Napoli non è e non sará, ad esempio perché non ha spazio sufficiente per il traffico executive. Poi c’è il traffico merci, i cargo, anche questo con grandi legami al nostro territorio.
• Non è una diminutio rispetto ai voli di linea?
• Tutt’altro. Il mio è un progetto ambizioso. Penso a fare di questo scalo un terminal turistico di altissimo livello e un punto di riferimento per la manutenzione; un centro di ricerca e sviluppo con Facoltá aeronautiche, un’occasione di lavoro e di riscatto per il Sud. Sia chiaro: non sono venuto a qui per gestire un piccolo aeroporto, ma per fare grandi cose. Ho lasciato posizioni consolidate non solo perché onorato dalle richieste delle istituzioni ma su una spinta etica: riportare sul mio territorio una competenza maturata in 15 anni di lavoro fuori.
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