L'Aeroporto resta a terra
Dall’8 maggio non si vola più. Che Air Dolomiti fosse intenzionata a lasciare lo scalo Costa d’Amalfi era cosa nota. La conferma di quanto già deciso fa riemergere tutti gli interrogativi sull’aeroporto di Salerno Pontecagnano e rinfocola le polemiche. Non sono del tutto chiari, infatti, i motivi dell’abbandono: certo non si può che le tratte per Milano e Verona fossero prese d’assalto dai passeggeri.
I voli effettuati finora sono stati per pochi intimi, senza alcun ristoro economico che potesse giustificare la prosecuzione dell’esperienza. Ma sembra che Air Dolomiti lasci anche per incomprensioni con l’attuale guida dello scalo, nonché ex amministratore delegato, Michele Amendola.
I manager della compagnia collegata alla Lufthansa non avrebbero gradito un trattamento appena “sufficienteâ€. Così, senza sostegno istituzionale, avrebbero deciso di non rilanciare la programmazione per il futuro. La Camera di Commercio, membro di maggioranza del Consorzio Aeroporto, ieri ha affondato il coltello chiedendo una consulenza legale sulla legittimità degli incarichi ricoperti da Amendola.
L’ente camerale sembra sopportare male il ruolo di plenipotenziario assunto da Amendola, il quale sarebbe controllore e controllato al tempo stesso. Il 19 aprile prossimo un’assemblea consortile dovrebbe chiarire le eventuali anomalie contrattuali e gestionali di Amendola, oltre che mettere amano ad una ricapitalizzazione da un milione di euro.
Nel frattempo, l’aeroporto resta a terra, senza un piano industriale credibile e senza una compagnia pronta a rimpiazzare Air Dolomiti. Per ripartire, oltre al prolungamento della pista ad oltre duemila metri di cui s’è persa traccia, occorre un investimento iniziale di sette-otto milioni.
Per decollare servirebbero altre risorse e capacità manageriali, oltre al sostegno convinto della politica locale che, invece, continua ad accapigliarsi su quel che resta dell’aeroporto. Amendola finora non ha presentato nessuna proposta ufficiale, ma c’è chi ipotizza l’interessamento di compagnie dell’est Europa, una polacca ed una rumena in particolare, ma si tratta di pure ipotesi non confermate.
L’unica certezza è quella che si materializzerà l’8 maggio, quando cesseranno i decolli.
Aeroporto; il deserto nella cattedrale
Cosa ne vogliamo fare del Salerno-Costa d’Amalfi? Il nome potrebbe calzare a pennello anche per un centro commerciale: l’area è vasta, potrebbe essere un’idea per offrire un’alternativa a questa struttura ma soprattutto a tante persone che rischiano il posto di lavoro.
L’Aeroporto è croce senza delizia, è una lunga storia all’insegna del “vorrei ma non posso†con gli stucchevoli episodi che hanno sempre lo stesso finale amaro. Una telenovela di errori, omissioni, ritardi e polemiche con qualche volo ogni tanto, messo lì a mo’ di interruzione pubblicitaria.
Ora che anche Air Dolomiti abbandona la scena, ai responsabili dell’ennesimo fallimento non resta che riflettere su quel che poteva essere e non è stato, e chissà se sarà mai.
Solitamente, le incompiute passano alla storia tra le grandi opere musicali o tra le tristi Cattedrali nel deserto. Nel caso dell’Aeroporto abbandonato, possiamo parlare di… deserto nella cattedrale.
