da asessa » 7 aprile 2010, 12:22
La Camera di Commercio si spacca
sulla nomina di Michele Amendola
È stato dato incarico ad un legale di verificare la regolarità della posizione del nuovo direttore generale
Il direttore generale Michele Amendola
SALERNO - Alla fine un documento approvato all’unanimità c’è: il consiglio della Camera di commercio condivide «l’opportunità di dare mandato ad un legale per verificare la legittimità della delibera di nomina di Michele Amendola» ed esprime preoccupazione per il destino dell’aeroporto di Salerno, dopo la fine anticipata del rapporto con Air Dolomiti. Ma si impiegano cinque ore per deliberare. Cinque ore in cui viene detto tutto e il contrario di tutto. Con Carmine Maiese, componente del cda della spa dello scalo salernitano, che chiede al consiglio camerale una presa di posizione più determinata. E con il rappresentante dei giovani industriali Antonio Ilardi che cerca di smorzare i toni e alla fine la spunta. L’assenza del presidente di Confindustria Agostino Gallozzi non impedisce agli industriali di essere ancora una volta determinanti (la prima volta fu a settembre scorso quando la querelle sull’azzeramento dell’ex cda infuocava assemblee e consigli di amministrazione). I fronti si spaccano.
Su un versante c’è Maiese che insiste sull’irregolarità della nomina del nuovo direttore generale e contesta le modalità con cui l’incarico è stato affidato. «Controllore e controllato nella stessa persona - accusa Maiese - Amendola dice ad Amendola di fare una cosa e Amendola la fa». Il cumulo della carica di presidente della spa e di direttore generale sarebbe illegittimo, soprattutto se a legare Amendola all’aeroporto di Salerno è un contratto di lavoro subordinato a progetto dell’importo di 220mila euro all’anno. Che gli consentirebbe di prendere quasi tutte le decisioni, tanto da spingere il vicepresidente Guido Arzano a definirlo il «Bertolaso dell’aeroporto di Salerno». Sull’altro versante c’è la posizione più morbida di Confindustria. Che non sostiene la proposta di Maiese di sottolineare «come le decisioni prese dal cda della spa dell’aeroporto abbiano disatteso le linee di indirizzo date dal consorzio». Ilardi preferisce attendere il parere dell’avvocato prima di prendere qualsiasi posizione contro le decisioni degli attuali vertici dello scalo. Maiese insiste sui tempi brevi: il 19 aprile c’è una assemblea dei soci e la Camera di commercio deve presentarsi compatta, senza dimenticare che l’8 maggio i vettori della compagnia italotedesca lasceranno Salerno. Alla fine la bozza di documento, in cui si chiedeva il riassetto degli organi amministrativi e la nomina di un altro amministratore delegato che avesse i requisiti richiesti originariamente dal consorzio, diventa carta straccia. Cade nel vuoto anche la proposta di Arzano di scrivere a Regione e Provincia per capire il destino dello scalo. Tutto resta come prima e Amendola continua ad essere lo chief executive officer.
Angela Cappetta
07 aprile 2010
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Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno