Crispino: «Noi sosteniamo Caldoro»
Scoppia la bufera: opinioni divergenti
Il centrodestra vuole costruire l'aeroporto di Grazzanise
Giglio: «Utile ma non è un motivo per schierarsi»
CASERTA - Che gli animi si infiammino, a quattro giorni dall’apertura delle urne, è cosa che ci può stare. Che le scelte per le elezioni regionali finiscano però per spaccare «ufficialmente» uno dei più importanti enti della provincia di Caserta, la Camera di commercio, è previsione che fino a due giorni fa appariva azzardata. Le manovre (o le non manovre) dei suoi componenti alla vigilia del voto, da ieri non sono più apparentamenti sotterranei. No, sono scelte pubbliche, anche se diverse. Colpa (o merito) di una sortita di Nino Crispino, ingegnere, componente della giunta e presidente della neonata società aeroportuale Luigi Vanvitelli: «La Camera di commercio sostiene chi appoggia le sue linee programmatiche. Noi puntiamo sull’aeroporto internazionale di Grazzanise: Vincenzo De Luca non lo vuole, Stefano Caldoro sì. Quindi appoggeremo Caldoro perché è in linea con le nostre scelte strategiche».
OPINIONI DIVERGENTI - Apriti cielo. Pasquale Giglio, altro componente di giunta, replica a muso duro: «Noi non sosteniamo alcun candidato». E Tommaso De Simone, che della Camera di commercio è il numero uno, chiosa tranciante: «Il presidente sono io. E il mio ente non fa il tifo per l’uno o l’altro». Capitolo chiuso? Tutt’altro. Ma quali sono le «linee strategiche»? Qual è il progetto (e dunque il candidato) da appoggiare? Comprenderlo è questione che richiede un passo indietro, anzi due. C’è — a Grazzanise, provincia di Caserta — un aeroporto di cui si discute da anni, uno scalo che (in ipotesi) dovrebbe diventare internazionale o addirittura intercontinentale, sostituendo con il tempo Capodichino e trasformandosi nel nuovo «Aeroporto metropolitano di Napoli». È (anche) su questo progetto che si sono espressi i candidati alla presidenza della Regione nel corso di due distinte visite alla Camera di commercio.
I PARERI DEI DUE CANDIDATI - Uno, Vincenzo De Luca, ha sostenuto che «un aeroporto internazionale ha spese altissime, meglio investire quei fondi per altro» (posizione che, ieri mattina a Caserta, ha poi parzialmente riveduto: «L’aeroporto si può fare, ma senza pensare a cose fantasmagoriche»). L’altro, Stefano Caldoro, ha ribadito che «l’aeroporto di Grazzanise rappresenta una leva imprescindibile per rimettere in moto l’economia di Terra di Lavoro». È da queste due considerazioni che muove Nino Crispino. Che spiega: «Noi riteniamo che l’aeroporto di Grazzanise sia un’occasione di supporto e sviluppo per Caserta. Vincenzo De Luca, al contrario, ha escluso che quest’opera si possa realizzare, è ciò va contro le linee progettuali di questa Camera di commercio, che ha costituito tre giorni fa una società — la Luigi Vanvitelli — destinata proprio alla gestione dei servizi aeroportuali. È chiaro, dunque, che appoggeremo Stefano Caldoro, perché il suo programma è in linea con le nostre direttive strategiche. Lui punta sullo sviluppo integrato di Caserta con Napoli, De Luca invece si muove per uno sviluppo (mascherato) di Salerno».
LA BUFERA - Un dubbio, per la verità , resta. E cioè che questa sia la posizione personale di Nino Crispino, e non di tutta la Camera di commercio. «Se quest’ente ha costituito una società per l’aeroporto, significa che lo ritiene necessario. E la conseguenza è che appoggerà chi supporta lo sviluppo: non è una scelta politica, ma programmatica». Insomma, «la Camera di commercio sosterrà Stefano Caldoro, ad eccezione di chi guarda al suo partito di riferimento e non ai programmi». Tempo mezz’ora, e su Nino Crispino s’abbatte una bufera. Inizia Pasquale Giglio, altro componente di giunta: «La Camera di commercio non vota né per Caldoro né per De Luca. Noi non facciamo politica e non tifiamo per un candidato. L’aeroporto? Serve eccome, ma di questo convinceremo anche De Luca». Subito dopo, Tommaso De Simone seppellisce con parole che pesano come macigni il (presunto) schieramento della Camera di commercio: «Il presidente sono io, e sono l’unico a poter parlare a nome dell’ente. È falso sostenere che noi appoggiamo l’uno o l’altro candidato. Li abbiamo ascoltati tutti, ma non tifiamo per nessuno».
Gianluca Abate
25 marzo 2010
