da asessa » 10 marzo 2010, 14:09
L’aeroporto In cantiere contatti anche con altre compagnie
«Air Dolomiti continuerà a volare da Pontecagnano; entro l'estate da Salerno si volerà per nuove mete; il presidente dell'Enac Vito Riggio ha perfettamente ragione quando dice che lo scalo picentino per sopravvivere deve trovare una propria originale collocazione in un mercato saturo e con poche prospettive». È ottimista il "Ceo" dell'aeroporto di Pontecagnano Michele Amendola, nonostante i vari segnali affatto confortanti delineatisi - uno dopo l'altro - all'orizzonte in rapida successione. Partiamo dal primo: Air Dolomiti on line già non consente di prenotare voli dall'8 maggio in poi. Non c'è da sorprendersi giacché la convenzione firmata con il past president Augusto Strianese scade il 31 marzo e, allo stato, non è stata rinnovata. «La cosa non mi preoccupa - commenta Amendola - giacché la trattativa prosegue e non s'è affatto interrotta. Abbiamo discusso sulla rimodulazione dei voli e c'è un impegno da parte loro a formulare una nuova proposta che ad oggi ancora non è arrivata». Elaborarla non sembra semplice, giacché Amendola ha chiesto di rivedere gli orari: «Air Dolomiti - assicura però il manager - ha già proposto di anticipare alle 11 il volo su Milano. Per noi andrebbe meglio alle 9 o alle 7, con possibilità però di rientro in giornata». Insomma c'è ancora da discutere. E intanto? «Ci auguriamo di recuperare gran parte della stagione estiva: e non è facile, giacché abbiamo iniziato a parlarne con enorme ritardo, a febbraio. Non è semplice recuperare questo gap, tanto più in un periodo di crisi». Cosa bolle in pentola? Qualcosa dalle parole "blindate" di Amendola trapela: «Puntiamo su un'utenza di tipo business che si origina nella nostra area di riferimento e si rivolge point to point ad aree come Milano (Malpensa più che Linate, giacché quest'ultimo è ormai saturo) e Verona o meglio ancora Venezia, che potrebbe garantire sulla rotta inversa un ritorno anche in termini turistici. E poi Fiumicino, per usarlo come hub per i transfert su rotte di medio e lungo raggio con le principali capitali europee. Ma sempre per il business guardiamo anche alle piazze più importanti del Mezzogiorno, soprattutto Catania e Palermo, e magari anche Cagliari e Olbia. Ai potenziali partner chiediamo di assicurare collegamenti di andata e ritorno verso queste piazze, magari nella stessa giornata». Un primo bilancio delle trattative in corso? «Estremamente interessante. Stiamo vagliando diverse opportunità . Con tre compagnie le trattative sono molto avanzate e sono convinto che entro la fine di questo mese riusciremo a chiudere l'accordo. Stiamo praticamente definendo i dettagli». Impossibile tirar fuori i nomi, anche se Amendola tiene a precisare anche i problemi di portafoglio: "Se cerco di portare a Salerno una compagnia importante - dice - il marchio ha un costo: se invece si accetta una scommessa puntando su un partner che magari opera in un paese extra-Ue (l'esempio è casuale? Ndr) che magari dispone di aerei adatti per Pontecagnano, il discorso cambia non poco: si tratta alla pari e si rischia in due». Allo studio ci sono intanto rotte anche per il nord Africa (Tunisia e Marocco in particolare) e con Romania e Ucraina. Nessuna preoccupazione per il lapidario giudizio del presidente dell'Enac Vito Riggio secondo cui Pontecagnano non ha futuro se non trova un proprio segmento di operatività . «Mi sembra un ragionamento condivisibile - dice Amendola - come pure condivido la necessità di ragionare in una logica integrata, sistemica. Non vogliamo competere con Capodichino, ma offrire quello che Napoli non può o non vuole offrire. Il campanilismo non porta da nessuna parte e non può che farci male». © RIPRODUZIONE RISERVATA
ehm la foto dell'articolo mi sa che la conosco

Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno