Il consiglio provinciale I calcoli di palazzo Sant’Agostino: possono arrivare anche otto milioni di passeggeri
Intesa sull’aeroporto, ma Cirielli scivola sul numero legale
«Grazie a Strianese, ma non posso accettare di fare il presidente dell’aeroporto. Ci vuole un tecnico», Cirielli all’esordio della seduta monotematica del consiglio provinciale di ieri dedicata all’aeroporto (oggi altro appuntamento monotematico, ma sulla sanità ) punta invece ad una squadra di tecnici «anche di estrema sinistra ma competenti» che facciano decollare l’aeroporto. «Non possiamo fare i voli con i soldi dei cittadini. Troviamo un’intesa. Dopo le turbolenze, ci sono buone possibilità perchè le cose vadano per il meglio. C'è una piena intesa istituzionale con il Comune di Salerno, al di là delle innegabili divisioni che ci sono su altri temi». E accennando agli scontri istituzionali di questi mesi che hanno bloccato ogni attività allo scalo, dà conto anche di una sua attività di esplorazione sulle compagnie. «L’amministratore delegato di Ryanair mi ha detto che possono arrivare a Salerno fino a sette-otto milioni di passeggeri, altri mi hanno detto quattro-cinque milioni e prendo per buoni quei dati». Ricorda anche che l’opposizione dura dei rappresentanti di Bellizzi, Pontecagnano («ma anche dell’onorevole Bonavitacola per Salerno», dice) sono serviti a dare continuità all’attività dello scalo, non ad acquisire poltrone. Infine chiede che anche la Regione possa partecipare all’assemblea, «dobbiamo rendere conto su come vengono spesi i soldi della Regione». Ed è l’assessore Generoso Andria a proporre un osservatorio che rilanci il progetto e metta a sistema le risorse. L’allarme lo lancia Salvatore Memoli dall’opposizione: «Il progetto rischia di impantanarsi». E propone l’ex assessore Alfieri che «si autotassino tutti i comuni della provincia rinunciando a qualcosa per infrastrutturare lo scalo». Ma è proprio l’occhiuto Alfieri ad accorgersi, alla proposta di un documento condiviso da votare nel parlamentino, che i banchi della maggioranza si stavano svuotando. Alfieri richiede la conta al presidente del consiglio. Eva Longo tergiversa proponendo una breve sospensione, ma poi deve arrendersi e dichiarare la seduta interrotta per mancanza del numero legale. Alla seduta monotematica dedicata al tema aeroporto sono intervenuti i rappresentanti di tutti i gruppi politici convenendo sull'importanza strategica della struttura aeroportuale, «la più importante della nostra Provincia insieme al porto», come ha sottolineato Salvatore Memoli, presidente della Commissione Controllo e Garanzia. Nel corso del dibattito è emersa una volontà comune di concludere la seduta con un documento di indirizzo sulle priorità per il decollo dello scalo salernitano: concessione ventennale da parte dei ministeri competenti, viabilità e interventi strutturali e gestione economico-manageriale. Il documento non è stato redatto per l'interruzione . Tra gli interventi quelli di Amelia Viterale, Massimo Cariello che ha richiesto attenzione alle infrastrutture di collegamento, Alfonso Buonaiuto, Domenico Di Giorgio, Carlo Guadagno, Cristoforo Salvati e Giovanni Fortunato. Tutti a chiedere perchè «il ministro Matteoli non a firma il decreto per la concessione ventennale» e a puntare ad un’accelerazione per la realizzazione dello svincolo sulla Salerno-Reggio Calabria a Pagliarone. Alla sospensione si appassiona l'Assessore al Patrimonio, Adriano Bellacosa: «Nessuna polemica sull'epilogo della seduta. La discussione è durata oltre due ore e tutti hanno condiviso la relazione di Cirielli e del presidente della Commissione Trasparenza, Salvatore Memoli, che aveva richiesto il Consiglio Monotematico». Aggiunge il consigliere del Pd Alfonso Buonaiuto: «La richiesta era stata di Anastasio che poi non è venuto in consiglio». Solo per una breve fase anche il presidente dimissionario della società aeroporto e assessore ai trasporti Ernesto Sica, oltretutto sindaco di Pontecagnano, a detta di Cirielli, «il comune che subirà i maggiori danni per pressione di traffico e inquinamento acustico e di altro tipo all’avvio vero dell’attività aeroportuale». Conclude Bellacosa «Anche se non è stato redatto un documento conclusivo, è emersa un'unitarietà d'intenti, espressa anche dall'assessore Andria, a nome della Giunta. E di questo tutto il Consiglio provinciale deve essere orgoglioso testimone».
