Ancora fumata nera per i voli Alitalia dal Costa d Amalfi
• Nuova fumata nera sull’arrivo di Alitalia a Salerno. Ieri mattina l’assemblea dei soci del Consorzio aeroporto ha di fatto accantonato le residue possibilitá che a partire da ottobre la pista del Costa d’Amalfi possa essere riaperta ai voli di linea. Motivo del rinvio (che questa volta sembra avere scadenze più lunghe rispetto alle precedenti), il riassetto politico e gestionale all’interno dello scalo. • Di nuovo assente alla discussione il Comune di Salerno che, dopo la vicenda del dossier contro Caldoro, ha chiesto le dimissioni di Ernesto Sica e dalla presidenza del consorzio aeroporto. Ed è proprio la posizione di Palazzo di Cittá ad aver riordinato le "alleanze". • «Non si può far altro che prendere atto dell’irresponsabilitá del Comune di Salerno - ha commentato Sica - che manca alle riunioni in modo strumentale per non assumersi la responsabilitá di Alitalia». Da qui, come ha ribadito Sica, la necessitá di un «nuovo governo della societá di gestione. Chiediamo - ha poi aggiunto - alla Camera di Commercio di rientrare fortemente nel governo dell’aeroporto e ci assumiamo le responsabilitá delle nostre scelte passate». • A distanza di quasi un anno dalla "messa in minoranza" dell’Ente camerale, si prospettano altri equilibri che potrebbero portare ad un cambio di poltrone all’interno dei consigli d’amministrazione del consorzio e della societá di gestione. «La Camera di Commercio - ha dichiarato Giuseppe Gallo, delegato della camera di Commercio in assemblea - non ha accordi né alleanze da portare avanti. I soci hanno sfiduciato l’attuale gestione». Sfiducia che tocca anche l’operato del direttore generale dell’aeroporto Michele Amendola, altro assente della riunione di ieri. «Non voteremo più nessun piano con questi esborsi - ha aggiunto poi Guido Arzano - se non ci sono garanzie sul futuro dello scalo, né voteremo nessun accordo che sia figlio dell’attuale gestione». La discussione è stata riaggiornata al prossimo 9 agosto, data in cui all’ordine del giorno c’è anche la discussione di altre proposte di compagnie aeree. Intanto, dal punto di vista finanziario, dopo la Camera di Commercio, anche la Provincia, in questi giorni, ha pagato gran parte di quanto dovuto (circa 600mila euro sul totale di 800mila). «L’unico motivo per cui il Comune di Salerno non viene in assemblea - ha sostenuto Adriano Bellacosa, rappresentante della Provincia in assemblea - è di natura finanziaria, perché non ha pagato le quote che gli spettano, nonostante abbia approvato, in consiglio d’amministrazione, la proposta di Alitalia».