da asessa » 19 luglio 2010, 13:34
Non c'è futuro per l'aeroporto di Salerno-Pontecagnano: il â€Costa d'Amalfi†è destinato ad essere chiuso o â€drasticamente ridimensionato†(prospettiva, quest'ultima, che suona quasi beffarda, ora che l'aeroporto è praticamente fermo per i voli di linea). A stabilirlo è il Rapporto sulle strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano che l'Enac, l'ente nazionale dell'aviazione civile, ha trasmesso nei giorni scorsi al ministero delle Infrastrutture ed anticipato ieri dal quotidiano Il Sole 24 Ore. Il documento è stato realizzato da One Works, Kpmg e Nomisma, e rappresenterà - lo ha detto chiaramente il ministro Matteoli - il fulcro del futuro piano nazionale degli aeroporti per i prossimi venti anni. I suggerimenti che vengono dal piano sono sostanzialmente tre: razionalizzare, ridimensionare, fermare la polverizzazione degli aeroporti per finalità prettamente campanilistiche. I 48 scali italiani, in base a questi criteri, vengono suddivisi in tre gruppi: quelli assolutamente strategici (14), quelli â€recuperabili†se ci si ispira e ci si attiene ai predetti suggerimenti (sono dieci), e quelli secondari, â€da chiudereâ€: 24. Il Costa d'Amalfi è in quest'ultimo gruppo, assieme agli aeroporti di Brescia, Foggia, Taranto, Crotone, Reggio Calabria, Lampedusa e Pantelleria, tanto per citarne alcuni. A poco giova analizzare le ragioni della bocciatura: l'analisi ha infatti tenuto conto dei «vincoli infrastrutturali» che gravano sugli impianti, e dei «volumi di traffico insufficienti». Due temi â€caldi†per lo scalo picentino: dal primo punto di vista da oltre un anno si attende l'affidamento dei lavori per la progettazione dell'allungamento della pista a 2200 metri. Un â€vincolo infrastrutturale†di grande importanza se si vuole aprire l'aeroporto ad aeromobili di maggiore capienza, anche se lo scalo di Firenze, che ha una pista identica a quella di Pontecagnano, funziona egregiamente anche così ed anzi nel predetto Rapporto si colloca nella fascia A degli aeroporti ritenuti â€strategiciâ€. Non è l'omologazione a 1499 metri, insomma, che stronca sogni e prospettive di sviluppo del Costa d'Amalfi. Come pure non sono i «volumi di traffico insufficienti», giacché il Rapporto analizza un lungo periodo in cui - complici i disservizi della Gan - l'aeroporto di Pontecagnano ha dovuto sospendere il traffico aereo. Nei pochi mesi di operatività , invece, con la Gan sono stati staccati 28 mila biglietti: sono tanti, in Italia, gli scali aeroportuali che non registrano simili performance in un intero anno di attività . Ad alimentare motivi di rammarico c'è poi un ulteriore dato che emerge dallo stesso Rapporto ora all'attenzione del ministro Matteoli: l'aeroporto di Napoli-Capodichino, che è già fortemente congestionato con i suoi attuali 5,3 milioni di passeggeri annui, secondo le previsioni dello studio toccherà entro il 2020 i dieci milioni di passeggeri e quindi sarà ineluttabile integrarlo con altri scali, da gestire però, dice il Rapporto, non in solitaria o â€con guerre di campanileâ€, ma nell'ottica dele macro-aree. Intanto però l'assemblea di mercoledì prossimo - a meno di improbabili colpi di scena - boccerà il piano Alitalia giacché il Comune di Salerno (ieri l'ha confermato ancora una volta l'assessore Luca Cascone) boicotterà le assemblee del Consorzio fintanto che Sica non rassegnerà le dimissioni da presidente. Con l'assenza del rappresentante del Comune, determinante sarà il voto dell'ente camerale che ha già annunciato la bocciatura del piano. A meno di altrettanto improbabili â€sconti†da parte della compagnia di bandiera.
Nel rapporto sulla strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano che i tecnici di One Woks-Kpmg-Nomisma hanno preparato per l’Enac e che l’ente per il controllo dell’aviazione civile ha consegnato al ministero dei Trasporti la vera novità è la presenza dell’aeroporto di Viterbo. Con quello che significa per il sistema aeroportuale campano. Infatti, da mesi le difficoltà di decollo dell’aeroporto di Grazzanise, che sarà il polo internazionale di Napoli con la limitazione di Capodichino a city airport, vengono attribuire a «interessi» romani che vedrebbero in Grazzanise un competitore con troppi vantaggi rispetto al sistema aeroportuale capitolino. Grazzanise potrebbe fagocitare traffico destinato a Roma, soprattutto nel segmento delle compagnie low cost. Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, aveva smentito - in un’intervista al Mattino - questa ipotesi ma aveva anche invitato i campani a fare presto le «loro cose». All’Enac non piace un sistema sulla «carta»: i numeri sullo sviluppo del traffico aereo sono imponenti. Solo Napoli entro il 2020 potrebbe avere dieci milioni di transiti. Ciò significa che l’Enac deve essere pronta a un simile traffico attraverso un sistema efficiente. Altrimenti - come lo stesso Riggio in quell’intervista paventava - senza strutture adeguate e funzionanti in Campania gli aerei sceglieranno altre destinazioni, a cominciare da Roma e, ora che è scritto nero su bianco in un piano ufficiale, Viterbo. Con tutto quello che ne consegue in termini di flussi turistici e di business collegati. Questo basterebbe a far mettere le ali a Salerno e a far avviare i lavori a Grazzanise
Cmq è proprio quell'articolo di sky del 26 giugno 2010.....ovviamente qui si traggono conclusioni "fantasiose".
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno