AEROPORTO DI SALERNO: AL VIA LA NUOVA LINEA
L’aeroporto di Salerno verso una svolta, ovvero il ritorno delle redini alla Camera di Commercio. Si delinea il ritorno in sella dell’ente di via Roma ed un cambio radicale delle strategie di rilancio e sviluppo dello scalo di Pontecagnano. Oggi pomeriggio assemblea dei soci del consorzio proprietario del “Salerno - Costa d’Amalfi†dove la linea della Camera di Commercio dovrebbe prevalere su tutti i discorsi fatti in questi mesi. Dunque si profila una bocciatura della proposta Alitalia, già fortemente criticata dai rappresentanti dell’ente camerale che avevano fatto rilevare anche la singolarità con la quale la compagnia di bandiera aveva avanzato la sua candidatura per riprendere i voli da Pontecagnano. Il colpo mortale alla proposta di Alitalia l’elevatissimo costo per sostenere l’operazione, meglio dunque rivolgersi altrove. C’è la proposta della compagnia aerea rumena BluAir che appare molto interessante ma anche altri vettori potrebbero ricevere il favore dei vertici dell’aeroporto. La Camera di Commercio in questa fase si avvarrebbe della ritrovata unità dei soci del consorzio che per larghissima parte si sono schierati per l’ente presieduto da Augusto Strianese. Ma il ruolo della Camera di Commercio non si limiterebbe più a guidare la gestione dello scalo picentino ma ad un totale e definitivo controllo dell’aeroporto. Complici i tagli imposti dal governo Berlusconi agli enti locali, l’ente di via Roma proporrà ai comuni soci, molti dei quali già morosi e dunque a caccia di entrate, di rilevare le loro quote e di concentrare nelle sue mani la maggioranza delle azioni. Avendo la forza economica di condurre in porto l’operazione la Camera di Commercio otterrebbe un doppio beneficio: campo libero per delineare senza vincoli il piano di rilancio e sviluppo dell’importante infrastruttura e meno interferenze della politica. Un piano da mettere in atto in pochi mesi, nel frattempo dando di nuovo il via ai voli di linea, con BlueAir, con altri vettori o richiamando Air Dolomiti, tutto questo anche con il contestuale ridimensionamento degli attuali vertici della società di gestione, senza neanche escludere una veloce e repentina uscita di scena dello stesso manager Amendola.
