Questo è di ieri...
Air Dolomiti lascia il Costa d Amalfi
la Città di Salerno — 26 maggio 2010 pagina 12 sezione: NAZIONALE
• Nel giorno in cui Alitalia ufficializza l’intenzione di anticipare il suo piano operativo giá dal primo luglio - alla luce del via libera dell’altra sera dopo un vertice a Roma con il presidente della Provincia Edmondo Cirielli - un’altra compagnia si allontana dal Costa d’Amalfi. Si tratta di Air Dolomiti. La costola italiana di Lufthansa, infatti, dopo una riapertura serrata del confronto con i vertici dirigenziali dell’aeroporto, ha confermato la chiusura delle trattative. Specificando che «non continuerá la propria attivitá su Salerno». • Trovano conferma, dunque, le ipotesi che ritenevano improbabile la compresenza delle due compagnie aeree. Sia in termini operativi (offerte ed orari simili) che, soprattutto, da un punto di vista finanziario. Alla fine l’ha spuntata la compagnia aerea italiana di bandiera. Almeno per il momento. Le specifiche condizioni dell’accordo con Alitalia saranno, infatti, ufficializzate nelle riunioni dei due consigli di amministrazione di consorzio e societá di gestione dello scalo, in calendario nei prossimi giorni. • Soltanto dopo questi incontri si potrá sapere se le casse dell’aeroporto di Salerno possono sostenere le richieste economiche di Alitalia. L’intero pacchetto di tratte che Alitalia ha proposto costa circa 7 milioni di euro. Se questa cifra dovesse essere confermata, il "peso" singolo di ogni socio non è da sottovalutare. • Accanto, infatti, ai tre milioni circa che la Camera di Commercio dovrebbe versare, in qualitá di socio di maggioranza, si aggiungono i circa 2 milioni di euro della Provincia di Salerno, il milione di euro del comune capoluogo, e i circa 700mila euro del Comune di Pontecagnano. Tutte cifre che, almeno ad una sommaria analisi, sembrerebbero difficilmente sostenibili. Eppure, tra le sette alternative messe sul tavolo dal direttore generale dello scalo, Michele Amendola, quella di Alitalia non era la più vantaggiosa. • Sia in termini assoluti (e cioè di costo effettivo dei voli), che relativamente ai margini di rischio da condividere in caso di aerei senza passeggeri. A proporre uno degli accordi più "alla portata" sarebbe stata la compagnia romena Blue Air, che avrebbe portato a Salerno aerei da 33 posti (in linea con la media di passeggeri che il Costa d’Amalfi registra per volo) per una cifra inferiore ai 2 milioni di euro. Ed una divisione del rischio, a partire dal quinto mese di attivitá, del 50 per cento. La proposta è stata ritenuta la terza migliore offerta pervenuta, dopo quelle di Alitalia e di Air Dolomiti. Quindi ora, con Air Dolomiti fuori dai giochi, potrebbe diventare l’opzione vincente nel caso in cui lo scalo non riesca a sostenere i costi di Alitalia. • Diversa è la questione sul versante dei biglietti. Nessuna informazione, infatti, è stata data in merito al prezzo medio dei biglietti che Alitalia deciderá di operare su Salerno. Poiché a volare su Salerno saranno Saab di piccola dimensione, ovviamente, si può escludere con certezza un prezzo a due cifre, più vicino al low cost. Se manterrá i livelli medi di prezzo, il biglietto costerá intorno ai 120 euro solo andata. Diletta Turco
