Da "Il mattino" di oggi, 6 maggio 2010
Lo scalo delle sorprese Decisa la ricapitalizzazione della Spa. Amendola lascerà il doppio incarico
Aeroporto, tornano Strianese e Air Dolomiti
Il consorzio ha chiesto al presidente della Camera di Commercio "un aiuto" fino a novembre
Remo Ferrara
Il Consorzio azzera le perdite della società di gestione dell'aeroporto e la ricapitalizza per evitarne lo scioglimento, decide di rimaneggiare i poteri del manager Michele Amendola e si affida all'ex presidente Augusto Strianese per scongiurare la chiusura dello scalo picentino fino a novembre. È quanto emerso dall'assemblea di ieri svoltasi all'aerostazione di Pontecagnano, che ha visto una nutrita partecipazione di rappresentanti: ben quattro per la Camera di Commercio (Strianese, De Sio, Arzano e Maiese), tre per la Provincia (Bellacosa, Iannone e Romano), il solo assessore Franco Picarone per il Comune capoluogo tanto per limitarsi ai soli azionisti di riferimento. Quasi scontata l'approvazione del ripianamento delle perdite della società di gestione e della conseguente ricapitalizzazione, che si tradurrà per i soci in un esborso di circa 3,7 milioni di euro. Non un centesimo in più invece - almeno per ora - per la compagnia aerea che dovrà attivare i voli di linea: quasi sicuramente Alitalia, che in partnership con un vettore svizzero s'è detta pronta a volare da Pontecagnano verso Milano Malpensa per circa quattro milioni di euro, ma soltanto da novembre. Con una mossa a sorpresa ieri l'assemblea del Consorzio, per evitare lo stallo dello scalo (almeno per quanto attiene i voli di linea) fino a novembre, ha chiesto e ottenuto l'aiuto dell'ex presidente Augusto Strianese, affinché interceda con Air Dolomiti per la prosecuzione dei voli fino al passaggio di consegne con Alitalia. Ineluttabile anche il confronto sul ricorso del rappresentante della Camera di commercio nel Cda della società di Gestione, Carmine Maiese, contro alcune delibere assunte dallo stesso Cda: quelle in sostanza che accorpano in capo a Michele Amendola le cariche di amministratore delegato e di presidente del cda. Il Consorzio - a spiegarlo sono all'unisono Franco Picarone e Adriano Bellacosa - ha deliberato "un riassetto della governance attraverso il recupero di una condivisione dell'assetto gestionale che prevedesse un tecnico ai vertici della Spa e due presidenze, una delle quali da attribuire alla Camera di Commercio". Vale a dire che Michele Amendola dovrà rinunciare al doppio incarico per lasciare la presidenza ad un rappresentante della Camera di Commercio. Una sostanziale apertura, insomma, verso l'ente camerale che tuttavia continua a muovere perplessità sulle modalità che hanno portato all'individuazione del manager, ritenute non in linea con le procedure di trasparenza negli incarichi pubblichi introdotte dalla cosiddetta legge Brunetta. È, questo, probabilmente lo scoglio ultimo, il più ostico, da superare per recuperare quella "condivisione dell'assetto gestionale" di cui parlano Picarone e Bellacosa. Sta ora al Cda della società di gestione tirare le somme: sempre più probabile - lo conferma lo stesso manager Michele Amendola - che si provveda ad una rivisitazione dell'incarico per liberebbe la presidenza a Carmine Maiese. Infine, nessuna decisione sul piano degli investimenti: anche perché, mai come ora, la situazione è assolutamente incerta. Non c'è solo da finanziare il contratto con Alitalia ma anche quello con Air Dolomiti, qualora la compagnia dovesse accettare il prosieguo dei voli fino a novembre (con un costo, presumibile, per le casse consortili, di 1,3-1,4 milioni di euro). I soci hanno quindi deciso di attendere la mediazione di Strianese per ridiscuterne e tirare le somme. Ottimista - nonostante il prossimo "ridimensionamento" delle funzioni - è invece il manager Michele Amendola, che si dice "ben felice" di recuperare "il principale azionista nella governance dello scalo. Si recupera così un'unità d'intenti fondamentale per lo sviluppo dell'aeroporto". In merito al piano dei voli, il manager alle domande risponde con altri quesiti: «Siete davvero tutti sicuri che Alitalia potrà volare da Pontecagnano soltanto da novembre? E se invece anticipasse i tempi?». Cosa passi per la mente del manager, lo si saprà con certezza soltanto tra qualche giorno. © RIPRODUZIONE RISERVATA