Air Dolomiti lascia il Costa d’Amalfi
Pochi passeggeri, il 7 maggio ultimo volo della compagnia del gruppo Lufthansa
Contatti con Cai e Jet Airways per collegamenti con Milano, Roma e Palermo
Air Dolomiti lascia Salerno. Termina dopo circa dieci mesi l’accordo tra il Costa d’Amalfi e la compagnia aerea in livrea Lufthansa. L’ufficializzazione di quello che, ormai, era diventato un divorzio annunciato, è arrivata alla fine della scorsa settimana. E’ stata proprio la compagnia ad inviare una nota al consorzio di gestione dell’aeroporto.
• Oggetto della lettera: l’interruzione della convenzione, in scadenza a fine aprile. A motivare la richiesta di Air Dolomiti, che si è avvalsa di un preciso articolo del contratto che prevedeva la possibilitá di risoluzione anticipata degli accordi da parte di ciascuno dei due partner, una non piena convergenza sul piano di sviluppo dello scalo. Air Dolomiti, dieci giorni fa, aveva annunciato l’avvio di una fase di valutazione degli accordi con il Costa d’Amalfi. Due i parametri posti in discussione dal comparto commerciale della compagnia veneta: i dati del traffico registrati fino ad ora, e le previsioni di mercato per l’imminente stagione estiva. Elementi che avrebbero poi confermato o meno la presenza della costola italiana di Lufthansa sulla pista salernitana. Ufficialmente, dunque, i voli targati Air Dolomiti termineranno il prossimo 7 maggio. Così come era emerso dal sito internet della compagnia, che, negli ultimi giorni, aveva bloccato le prenotazioni da e per Salerno oltre quella data. Inizialmente si era pensato ad un "congelamento" dei collegamenti in conseguenza di un cambio di operativo, soprattutto per la tratta con Milano Malpensa, i cui orari erano stati recentemente modificati. Poi, da giovedì, il Costa d’Amalfi è scomparso nell’elenco delle rotte prenotabili, e, soprattutto, in quello delle mete per la prossima stagione estiva.
• Ed è proprio il futuro, anche immediato, dell’aeroporto a destare ora le maggiori perplessitá. Quindici giorni fa, l’amministratore delegato dello scalo, Michele Amendola, aveva annunciato l’aggiunta di nuove rotte, Palermo e Catania in prima linea, e l’interessamento di altre compagnie aeree, disposte a volare su Salerno. Nello stesso giorno in cui il numero uno di Enac, Vito Riggio, definiva il Costa d’Amalfi "un problema". «In questa fase di crisi - aveva detto Riggio - un aeroporto così piccolo non dá spazi. Occorre che ci sia qualcuno che si inventi un servizio regionale per il collegamento punto a punto tra cittá del Mezzogiorno».
• Sono due i nomi di nuove compagnie che, al momento, circolano con più insistenza: il primo, quello di Cai Alitalia, che continuerebbe i collegamenti con Milano Malpensa, sempre a bordo di un Atr. Con dei costi, però, decisamente più sostenuti rispetto ai 200mila euro trimestrali della convenzione con Air Dolomiti. Seconda compagnia è la Jet Airways, con la quale sono in fase di discussione i collegamenti con Roma Fiumicino e con Palermo. Il vettore indiano porterebbe a Salerno degli Atr con al massimo 19 passeggeri, ad un prezzo medio di 140 euro a biglietto.


