AEROPORTO, UN NETWORK PER NUOVE OPPORTUNITA'
L’aeroporto di Salerno a caccia di nuove opportunità attraverso la creazione di un vero e proprio network con altri scali italiani e stranieri. Con questa nuova strategia il “Salerno Costa d’Amalfi” intende ritagliarsi nuovi spazi nell’immenso mercato del trasporto aereo nazionale ed internazionale. Da tempo i vertici dello scalo di Pontecagnano sono al lavoro per incrementare l’attività della pista che al momento vede attivo solo il volo commerciale Salerno-Milano Malpensa. Una tratta che si aggiunge al traffico degli aerei privati che è meno evidente ma attualmente rappresenta una voce importante nel bilancio dell’aeroporto picentino. Salerno sta pian piano guadagnando la considerazione degli addetti ai lavori. Enac ed Alitalia hanno avuto modo più volte di apprezzare il lavoro del personale della struttura e soprattutto la sua affidabilità in un settore così delicato come quello del trasporto aereo. Ora Salerno è a caccia di nuove chance per un ulteriore sviluppo. I dirigenti della società di gestione hanno instaurato rapporti con le società omologhe che gestiscono gli aeroporti di Parma e Verona per arrivare all’accordo con almeno uno dei due scali. L’intenzione di Salerno però è quello di creare un vero network per attivare nuove tratte. Chiuso l’accordo con Parma o con Verona, toccherà poi cercare aeroporti a sud disposti a condividere il progetto. Tra questi Trapani e Palermo appaiono quelli giusti ma l’ambizione di Salerno, divento nel frattempo anche aeroporto doganale, è quella di espandere i proprio contatti anche con scali oltre frontiera, giocando la carta della posizione vicina alla costiera amalfitana, conosciuta in tutto il mondo, ed alla costa cilentana, recentemente scoperta dagli inglesi. Ecco che allora aeroporti come quello di Zurigo oppure Vienna ma anche scali nord africani di primo piano potrebbero essere collegati con Salerno. Alla formazione del network guarda con interesse Alitalia che al momento utilizza il vettore romeno Carpat Air per coprire la tratta su Milano Malpensa. Non è escluso che la stessa compagnia di bandiera possa assumersi l’onere di collegare i vari aeroporti associati tra loro. Una forte chance come prospettiva di crescita da non sottovalutare.
Antonio Abate