Mentre i medici studiano, politica e imprenditoria provano a trovare un accordo, una mediazione, in grado di non scontentare nessuno, il paziente rischia seriamente di morire anche se, ci sarebbe da aggiungere che fino ad oggi non è che abbia goduto di ottima salute. Il paziente in questione è l'aeroporto di Pontecagnano, il famelico o famoso – ognuno scelga il termine più appropriato – Costa d'Amalfi cui, in questi giorni, potrebbe essere stato inferto l'ennesimo colpo alle sue speranze di “decollo”. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (l'ENAC) e l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo - hanno siglato una Convenzione finalizzata ad attività di promozione e comunicazione per il rilancio degli aeroporti minori nella consapevolezza che lo sviluppo dei flussi turistici di Aviazione Generale provenienti anche dall’estero costituiscono un segmento turistico ancora assolutamente marginale ma estremamente qualificato nell’ambito dell’offerta nazionale. In virtù di questo principio l’Enac per il triennio 2010-2012 ha predisposto un importante investimento di 33 milioni di euro a favore degli aeroporti minori per valorizzare e sviluppare questo patrimonio e favorire l’incremento dell’aviazione generale. Obiettivo del protocollo con l’ENIT è sostenere ulteriormente la crescita di questi aeroporti con l’inserimento nei circuiti turistici. Si tratta, infatti, quasi sempre di scali vicini alle città che possono indurre a livello nazionale e internazionale traffico turistico e di business aviation. Bene scorrendo la lista degli scali che saranno oggetto del finanziamento si scopre che il Costa d'Amalfi non rientra nel piano dei finanziamenti. La lista compende tra gli altri gli aeroporti di Aosta, Milano Bresso, Udine Campoformido, Gorizia Duca D'Aosta, Asiago, Venezia, Ravenna, nessuna traccia di Pontecagnano. Delle due l'una: o si è persa l'emnnesima occasione per ricevere un pò di denaro pubblico per completare e migliorare lo scalo oppure, come sostiene Carmine Maiese - presidente della società di gestione - il Costa d'Amalfi non è un aeroporto minore e in forza di quest'assunto non poteva essere inserito nella speciale lista resa nota dall'Enac. Intanto annullati i voli per Roma, in prossimità della scadenza dell'accordo con Alitalia anche per i trasferimenti con Milano Malpensa, la situazione dello scalo di Pontecagnano, tra appelli, idee e convergenze ancora tutte da trovare, rischia ulteriormente di deteriorarsi.