da pmfstn » 7 ottobre 2010, 12:20
Foschi: «Oltre al traffico turistico sará importante quello commerciale»
• L’aeroporto di Salerno «deve essere aperto a tutte le compagnie interessate ad investire». E’ questo l’imperativo categorico che Maurizio Foschi, giá amministratore delegato di Aeroporti di Roma ed attuale consigliere d’amministrazione della societá di gestione del Costa d’Amalfi, ha dato allo scalo appena arrivato in cittá. Il tecnico vicino alla Camera di Commercio è entrato nel palazzo di via Roma subito dopo l’assemblea della societá che, per il momento, lo ha nominato consigliere. Spetterá al prossimo cda della spa ratificare la nomina di Foschi ad amministratore delegato.
• I vertici del Costa d’Amalfi sembrano vicini alla formalizzazione dell’accordo con Alitalia. Può essere la compagnia aerea il futuro, oppure occorre puntare anche su altre realtá che hanno giá reso nota la loro volontá di venire a Salerno?
• «Ho saputo di un interessamento anche di Ryanair. Ebbene, le compagnie aeree che effettuano voli low-cost cercano proprio aeroporti tipo quello di Pontecagnano, perché i viaggiatori dalla macchina quando arrivano vedono l’aeroplano, poi attraversano l’aerostazione in tre minuti, montano sull’aereo. Oppure, quando scendono in uno scalo come quello di Pontecagnano, vedono subito il proprio bagaglio, vedono la macchina, e non devono fare circuiti strani come nei grandi aeroporti. E poi Salerno ha anche un altro vantaggio rispetto ai grandi aeroporti».
• Quale?
• «Di costare di meno alle compagnie che decidono di arrivare. Quindi unisce la comoditá alla convenienza economica. Ed è questo uno degli elementi sui cui puntare per rilanciare l’operativitá dello scalo».
• Ma il low-cost porta con sé il necessario allungamento della pista.
• «I lavori per la pista sono fondamentali, bisogna fare di tutto per allungare la pista. Così come è fondamentale fare molto presto perché queste manifestazioni d’interesse delle compagnie aeree hanno sempre una scadenza. Potrebbero, infatti, prendere altre direzioni qualora non ci fosse la disponibilitá dello scalo in tempi finiti e prevedibili per il potenziamento. Il medio e lungo raggio delle compagnie low-cost ha bisogno di piste di almeno duemila metri».
• Si è dato dei tempi per i lavori?
• «Il progetto deve essere fatto presto, e si deve esaminare il prima possibile. Lo scopo deve essere quello di avere la presenza in aeroporto di aerei anche durante il periodo dei lavori».
• Salerno, dunque, prossima sfida da affrontare.
• «Sì, esattamente. E’ un’ulteriore sfida che accetto, dopo aver vissuto per circa trent’anni nel trasporto aereo. Ho accettato questo incarico perché è una realtá che mi piacerebbe far decollare. C’è un patrimonio importante che, secondo me, non è stato ancora utilizzato».
• Ha giá avuto i primi contatti con la "macchina aeroporto"? Che idea ha al riguardo?
• «Non ho ancora avuto modo di approfondire troppo le cose, perché fino a quando l’iter burocratico non sará completato e formalizzato, non mi approprierò di cose altrui. A naso mi sembra che ci sia da sfruttare un patrimonio notevole, con l’obiettivo fondamentale di dare vita ed appetibilitá ad un territorio molto vasto».
• Secondo lei quale può essere il vero volano per lo sviluppo dell’aeroporto? Occorre concentrarsi sul traffico passeggeri o sul commerciale?
• «Per far sviluppare un aeroporto occorre promuovere attivitá di ogni tipo. Certamente, il turismo deve essere in testa, ma anche le realtá commerciali ed imprenditoriali che ci sono nella zona devono contribuire al decollo dell’aeroporto».
Diletta Turco