da asessa » 15 giugno 2010, 13:33
Aeroporto, Maiese diserta il cda: «Amendola doveva dimettersi»
Settimana cruciale per l'aeroporto "Costa d'Amalfi" di Salerno, con una serie di incontri e di riunioni - ufficiali ed ufficiose - che dovranno definire finalmente le prospettive di decollo dello scalo. Nel pomeriggio di ieri si è riunito il Cda della società di gestione: all'ordine del giorno il ricorso giudiziario con cui la Camera di Commercio ha impugnato i provvedimenti che hanno portato alla nomina di un "Ceo", il manager plenipotenziario individuato nella figura di Michele Amendola. Sulla carta, c'era da discutere anche della sostituzione dei due amministratori dimissionari: Fulvio Bonavitacola, rappresentante del Comune, e Anna Ferrazzano delegata dal presidente della Provincia Cirielli. Dopo un veloce parere notarile sulle procedure da seguire, il Cda della società ha preso atto del subentro dei due nuovi componenti: Gianni Iuliano (già consigliere di amministrazione nel consorzio proprietario dello scalo) per il Comune capoluogo e Antonio Anastasio, presidente della Commissione Trasporti a palazzo Sant'Agostino. Di ricorsi e denunce, alla fine, non s'è parlato «anche perché - ammette l'assessore provinciale Adriano Bellacosa - abbiamo aggiornato i due nuovi amministratori sullo stato dell'arte. Confidiamo di essere quanto prima pienamente operativi anche dal punto di vista numerico, giacché anche ieri, purtroppo, mancava il rappresentante della Camera di Commercio Carmine Maiese e questo non può che rammaricarci, per la valenza delle scelte che dovremo andare a compiere». Un'assenza, quella di Maiese, affatto casuale: «Non ho voluto partecipare alla riunione proprio perché all'ordine del giorno è stato inserito il ricorso della Camera di Commercio: il Consorzio ha dato delle linee precise, stabilendo che si dovesse ristabilire la situazione antecedente alla nomina del Ceo per ricreare condizioni di serenità e condivisione tra tutti i soci. Mi sarei quindi aspettato non una discussione del ricorso, ma le dimissioni di Amendola. Invece per come è stato impostato l'ordine del giorno, ho ragione di ritenere che la Spa intende costituirsi in giudizio e quindi venir meno alle indicazioni del Consorzio». I rapporti, insomma, restano tesissimi tra i vari enti e le procedure per la selezione della compagnia che dovrà volare da Pontecagnano potrebbero contribuire ad accendere ancora di più gli animi. Oggi infatti si riunisce un Consiglio camerale monotematico sull'aeroporto: voci di corridoio danno per scontato uno "stop" ad Alitalia. Nulla da ridire, ovviamente, sul prestigio della compagnia: ma la sostenibilità economica della proposta, almeno per la Camera di Commercio, è quanto meno dubbia. Il venir meno del socio di riferimento - che sulla carta dovrebbe accollarsi quasi il 40% dei circa 8 milioni necessari per attivare i collegamenti solo con Malpensa - complicherebbe non poco il dibattito. La Camera di Commercio è orientata a caldeggiare ipotesi alternative (come quella di Air Dolomiti) che prevedano contributi differenti dal "vuoto per pieno" e che contemplino, quindi, una compartecipazione al rischio da parte della compagnia aerea. Domani nuovo Cda della società di gestione e, giovedì, epilogo con l'assemblea consortile che dovrà finalmente stabilire dei punti fermi. Uno solo, per ora, appare scontato: questa estate - da e per Pontecagnano - a meno di veri e propri miracoli, non si volerÃ
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno