da asessa » 4 aprile 2010, 8:53
Cmq ecco gli articoli. Io non credo che ci sia stata una vera trattativa con CAI.
Aeroporto, salta la trattativa con Alitalia
la Città di Salerno — 03 aprile 2010 pagina 15 sezione: NAZIONALE
• Dieci milioni di euro. Tanto sarebbe dovuta costare al Costa d’Amalfi la presenza di Cai Alitalia sulla propria pista. Con un impegno per la Camera di Commercio di Salerno, azionista di maggioranza del consorzio di gestione dello scalo, di circa 4 milioni di euro. Cifra che, di fatto, avrebbe impegnato quasi la totalitá del bilancio camerale. E, quindi, finanziariamente insostenibile. • Passa anche da questo "accordo impossibile" l’attrito, oramai sempre più evidente, tra la Camera di Commercio di Salerno e la gestione dell’aeroporto. L’ente camerale, in qualitá di socio, era stato spesso chiamato ad esprimere il proprio giudizio non solo sulla nomina dell’amministratore delegato del Costa d’Amalfi, Michele Amendola (scelto a seguito di un’intesa tra Provincia e Comune di Salerno), ma anche sul piano di sviluppo che i vertici dirigenziali della spa avevano intenzione di dare all’aeroporto. • La data prevista per la presentazione della programmazione delle attivitá dell’aeroporto era lo scorso mese di febbraio. Ad oggi, però, nessun documento è stato ufficializzato. Da qui la "sfiducia" alla gestione corrente dello scalo, che la Camera di Commercio ha ufficializzato durante l’ultima riunione di giunta. Dando, di fatto, mandato ad un legale di verificare anche la legittimitá della designazione di Amendola in qualitá di direttore (la qualifica esatta è chief executive officer), e non di amministratore delegato, come invece era stato deciso in una precedente assemblea consortile da tutti i soci del consorzio aeroporto. • La delibera di giunta camerale sará discussa in sede di consiglio, convocato per martedì mattina alle 10. E’ quello l’organismo, infatti, preposto ad approvare il provvedimento della giunta. Nel caso di un parere positivo in sede di consiglio, infatti, saranno avviate alcune indagini in merito alla legittimitá di nomina di Amendola, alla consistenza del piano di sviluppo programmato per lo scalo (che la Camera di Comercio ha appoggiato all’inizio come disposto dallo statuto, anche se, i dubbi sulla validitá delle scelte di Amendola si moltiplicano ora dopo ora), e al relativo compenso del direttore. E’ questo, infatti, un altro dei nodi al centro della questione. La Camera di Commercio, in qualitá di socio di maggioranza del consorzio, si era impegnata anche a ripianare gli eventuali debiti a cui sarebbe andato incontro lo scalo. Debiti che, al momento, ammonterebbero a oltre 2 milioni di euro. Cifra destinata a salire in virtù della fine dell’accordo con Air Dolomiti, e dell’assenza, almeno fino ad ora, dell’ufficializzazione di nuovi accordi in programma. Diletta Turco © riproduzione riservata
Tentativi di decollo falliti al Costa d Amalfi
la Città di Salerno — 03 aprile 2010 pagina 15 sezione: NAZIONALE
• Una societá più volte definita "truffaldina", e cioè la Gan di Guglielmo Rapicano, fuggita da Salerno lasciando strascichi giudiziari non trascurabili. • Una compagnia, «seria e solida», come la Air Dolomiti, lascerá ufficialmente lo scalo per divergenze sul piano di sviluppo. Una terza compagnia, la Ryan Air di O’Leary, sembrava intenzionata a volare su Salerno ma poi è sparita. • Infine, una quarta compagnia, la Cai Alitalia, che nella categoria low cost ha chiuso l’accordo, per motivi economici e funzionali, con Capodichino e non con Salerno. Al momento è questa la storia dell’aeroporto di Salerno- Costa d’Amalfi.
Antonio Sessa - Presidente Associazione FlySalerno