23/09/2011
Salerno divorzio aereoporto costa d´ Amalfi Alitalia
Finisce con quasi due mesi d’anticipo il collegamento targato Alitalia tra l’aeroporto di Salerno e quello di Roma Fiumicino. Ad aver deciso lo stop prematuro dei voli, che, da contratto, sarebbero terminati a fine novembre, è stata proprio la compagnia aerea. Dal prossimo primo ottobre, dunque, l’unico volo di linea attivo sará la tratta con Milano Malpensa. • Almeno fino alla fine del contratto. Quella di Alitalia sarebbe stata una decisione unilaterale, sulle cui motivazione vige tuttora il più stretto riserbo. Senza dubbio questa notizia mina alla base la possibilitá di riscatto del contratto tra lo scalo salernitano e la compagnia anche per il prossimo anno. • A fine settembre ci dovrebbe essere il tanto atteso incontro tra le parti, che, almeno fino a qualche giorno fa, aveva alla base una rinegoziazione della convenzione. Ma che, con l’ufficialitá dello stop di Roma, cambia decisamente i toni. Voci interne all’ambito aeroportuale parlano di un’offerta in pratica giá pronta da parte della compagnia, che, per il 2012, avrebbe messo sul piatto il solo collegamento con Milano Malpensa. Non più cinque giorni a settimana, ma con un’ulteriore rotazione divisa nel fine settimana (in pratica si partirebbe da Salerno il sabato, con il rientro del volo la domenica). Il tutto ad un costo di tre milioni di euro. E cioè 750mila euro in meno rispetto all’attuale contratto, che, però, ha inseriti anche i collegamenti con Roma Fiumicino. Una cifra di certo non di poco conto, soprattutto alla luce dei risultati che i voli targati Air Alps hanno portato fino ad ora sul territorio. • E proprio di aeroporto si è parlato ieri mattina nel corso di un consiglio camerale interamente dedicato all’argomento. Due i punti all’ordine del giorno: da un lato il necessario riassetto strutturale del consorzio, oramai in scadenza. E, dall’altro, il piano di sviluppo dello scalo. Il passaggio da consorzio a societá consortile, giá approvato dal consiglio d’amministrazione del consorzio, e ri-approvato all’unanimitá dal parlamentino di via Roma, sará utile anche per quello che riguarda la cosiddetta operazione di recupero crediti nei confronti degli enti morosi. La morositá dei soci all’interno di una societá consortile, infatti, diventerebbe una delle cause di estromissione degli stessi dalla societá. Attualmente il consorzio vanta crediti per oltre quattro milioni di euro. L’ente più moroso è il Comune di Salerno (1,3 milioni), seguito, con cifra di poco inferiore, da Pontecagnano Faiano. Superano i trecentomila euro il Comune di Bellizzi ed il Consorzio Salernitano Trasporti. Mentre è a cinque zeri il debito della stragrande maggioranza degli altri soci. Tra sei mesi si completerá l’iter legislativo che vedrá prima il consorzio diventare societá consortile. Poi, societá consortile e societá di gestione si fonderanno in un’unica entitá, con un unico Cda. Diletta Turco La Città
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Michele Cinque -
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